L’Europeo U21 e il gioiello ‘Friuli’

L’Europeo U21 e il gioiello ‘Friuli’

Il modello di stadio italiano con l’arco che “si eleva dalla terra ma non tocca il cielo, piega su sé stesso, a difesa di chi ci sta sotto. Non un ponte verso le nuvole, ma un guscio a proteggere gli uomini”

di Redazione

Si avvia oggi il percorso dell’Europeo Under 21 con protagonista lo stadio ‘Friuli’ che ospiterà tra le altre la finale in programma il 30 giugno. Uno stadio gioiello fortemente voluto dalla famiglia Pozzo.

La famiglia, guidata da Giampaolo Pozzo, è stata sicuramente tra le più lungimiranti dal punto di vista calcistico del panorama italiano creando un binomio fantastico tra risultati tecnici ed economici lungo tutta la gestione con tanti allenatori e giocatori. Da Zaccheroni a Spalletti, da Di Natale a Bierhoff, da Guidolin a Quagliarella…, sono solo alcuni nomi passati per Il Friuli e che hanno saputo portare la realtà bianconera fino alla Champions League, come nell’anno 2004-05 sotto la guida di Spalletti. Da tre anni abbondanti ormai l’Udinese gioca in uno stadio completamente rinnovato rispetto al vecchio stadio “Friuli”, che in realtà così vecchio non era perché nato nel 1976, dieci giorni dopo l’Orcolat, il sisma che provocò 990 vittime. Fu denominato Friuli proprio in ricordo di questa tragica circostanza e per rendere omaggio ai tantissimi friulani all’estero che avevano contributo alla ricostruzione. Lo stadio aveva però bisogno di una riqualificazione per essere all’avanguardia. L’idea di rinnovare in modo definitivo lo stadio Friuli prende concretamente corpo nel 2012, al termine di un percorso che negli anni più recenti aveva portato la società a modificare un complesso di proprietà comunale già pagando gli interventi di tasca propria. Il Comune bandì una gara comprendente i lavori, che avrebbero dovuto svolgersi a stadio aperto e funzionante, e la successiva gestione di un edificio dato in concessione per 99 anni. L’Udinese Calcio si aggiudicò la gara riuscendo a concretizzare il progetto con un partenariato pubblico-privato. Il club bianconero finanziò l’operazione con 35 milioni di euro e corrisponde 40mila euro l’anno per 99 anni senza possibilità di cederlo. In aggiunta vi fu il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo che ha coperto l’80% dell’investimento e che in questi anni favorirà sempre più gli interventi infrastrutturali sugli stadi di calcio italiani e sugli impianti sportivi, attraverso una specifica convenzione con la FIGC.

La capienza dello stadio è stata di fatto dimezzata, portando i posti a sedere dagli originari 41.652 agli attuali 25.312 e rendendola più a misura della città e della squadra. Importanti modifiche, creando una migliore visibilità da ogni angolo dello stadio sono state apportate a livello dell’area di gioco, dove il campo è stato “avvicinato” alle tribune grazie all’eliminazione della pista di atletica, che ha permesso una distanza di 5 metri tra i giocatori e la prima fila di seggiolini e non sono state posizionate barriere divisorie tra spettatori e giocatori. La vecchia tribuna è stata riqualificata mantenendo intatto lo storico arco lungo 200 metri e alto 31,30 metri, descritto come l’arco che “si eleva dalla terra ma non tocca il cielo, piega su sé stesso, a difesa di chi ci sta sotto. Non un ponte verso le nuvole, ma un guscio a proteggere gli uomini”. L’intervento sulle tribune, in cui tutti i posti a sedere sono coperti, ha permesso di realizzare la trasformazione più radicale e visibile della vecchia struttura, cambiandone in modo deciso la volumetria e le forme. Gli altri settori, le curve e il settore distinti di fronte alla tribuna sono nuovi: la loro completa sostituzione ha infatti permesso la riduzione e l’avvicinamento del campo. Lo scopo della realizzazione del nuovo modello di stadio è stato quello di creare una realtà multifunzionale e d’attrattiva per ogni giorno dell’anno. Le nuove tribune infatti sono state progettate per ospitare al loro interno palestre, aree ricreative, il museo dell’Udinese Calcio e dello Sport friulano e uffici di rappresentanza.

Il calendario del Friuli

Il Friuli ospiterà le partite di Austria, Danimarca, Germania e Serbia le quali si affronteranno nelle seguenti date:

  • 17 giugno ore 21:00 – Germania-Danimarca
  • 20 giugno ore 18:30 – Danimarca-Austria
  • 23 giugno ore 21:00 – Austria-Germania
  • 30 giugno ore 20:45 – FINALE
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