Mandragora: colonna portante dell’U21

Mandragora: colonna portante dell’U21

Di Biagio: “Mandragora per me è imprescindibile”

di Redazione

Non tutto il male viene per nuocere. Quello che sembrava essere una punizione dopo la squalifica  in Serie A per una giornata dal giudice sportivo per essersi reso protagonista di espressioni blasfeme colte dalle telecamere durante la partita Udinese-Sampdoria e che ha “retrocesso” Mandragora negli azzurrini, può essere comunque un’occasione per il giocatore. “Certo – ha detto Di Biagio  – non è il massimo quello che ha fatto, ma se avessimo voluto punirlo lo avremmo lasciato a casa”. Anche perché di labiali ne avremmo a bizzeffe per lasciar gente a casa. Questo ovviamente non giustifica il gesto, che  comunque ha già pagato con squalifica, ma non si può neanche stigmatizzarlo:  “La convocazione di Mandragora in Under 21 non è una punizione. Il ragazzo dovrà gestire in maniera diversa quello che è accaduto, perché è il capitano e non è il massimo d’esempio per quello che ha fatto. Ma non ha fatto niente di male, perché le sue imprecazioni non erano rivolte a nessuno in particolare. Ma l’Under 21 non è stata una punizione, mi sono confrontato a lungo con Mancini su tutti i ragazzi dell’under e abbiamo valutato di farlo venire in Under”. E qui torniamo all’incipit: “Mandragora per me è imprescindibile”, dice Di Biagio. Ci auguriamo lo sia anche sul campo.

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