Parla l’ex Udinese Arrigoni, ct della rappresentativa universitaria di calcio

Parla l’ex Udinese Arrigoni, ct della rappresentativa universitaria di calcio

“Le motivazioni sono tutto, a Napoli voglio solo gente convinta”

di Redazione

C’è una nazionale che non attrae sponsor milionari ma risponde sempre quando è chiamata a difendere il tricolore: è la rappresentativa universitaria di calcio.
Questa rappresentativa sgobba e suda da circa un mese per rappresentare al meglio l’Italia del calcio alle prossime Universiadi di Napoli che cominceranno mercoledì 3 luglio. La allena l’ex difensore dell’Udinese Daniele Arrigoni. Ieri – nel centro sportivo di Novarello – si è concluso il secondo stage di tre previsti prima del ritiro di una settimana che si terrà dal 20 al 27 giugno.
“E’ stato molto utile, ho avuto indicazioni importanti dai ragazzi. Abbiamo svolto anche la prima partitella amichevole (con la Caratese, squadra che milita tra i Dilettanti, 0-1 il risultato finale). E al di là del risultato sono soddisfatto della prestazione. I miei ragazzi si sono conosciuti solo il giorno prima e non avevano mai giocato assieme. Abbiamo creato diverse palle gol che non abbiamo concretizzato, ma per ora va bene così.

Dalla serie A mi piacerebbe portare Chiesa e Meret, ma saranno impegnati con l’Under 21, impossibile averli. Ma sono convinto che andremo a Napoli con una buona squadra. E non solo per fare bella figura, veniamo per vincere. Le rivali? Certo – sottolinea il ct azzurro – Brasile e Argentina sono il top del calcio. Ma il passato di questo torneo dice che i nomi contano relativamente. Occhio allora alle squadre asiatiche, loro si preparano da due anni con stage lunghissimi. Il Giappone, poi, è campione uscente.

Ho accettato con grande entusiasmo, considero le Universiadi un evento straordinario. E sono convinto che in manifestazioni del genere, una rarità nella carriera di uno sportivo, le motivazioni siano tutto. Io non vedo l’ora di entrare in campo. Ed è il motivo per cui non porterò chi non avrà lo spirito giusto. A Napoli – conclude – voglio solo gente convinta”.

 

FONTE ANSA

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