Porte chiuse in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna fino all’8 marzo

Porte chiuse in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna fino all’8 marzo

Torino-Udinese non coinvolta nel decreto, potrà giocarsi a porte aperte

di Redazione

Nessun evento sportivo sino all’8 marzo per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e le province di Savona e Pesaro-Urbino, a meno che non si svolga a porte chiuse. All’interno del decreto con le misure per il contenimento dei contagi da coronavirus firmato stasera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ci sono provvedimenti importanti che riguardano lo sport in Italia. In pratica, nessun club o società sportiva, di qualsiasi disciplina, può allenarsi o giocare in presenza di pubblico sino all’8 marzo nelle zone indicate. Si aggiunge il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle stesse province per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province. In Lombardia e nella provincia di Piacenza, sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Sono cinque le gare coinvolte nel nuovo Dpcm. Si tratta di Atalanta-Lazio (sabato 7 marzo ore 18), Spal-Cagliari (sabato 7 marzo ore 20.45), Inter-Sassuolo (domenica 8 marzo ore 15), Verona Napoli (domenica 8 marzo ore 15), Bologna-Juventus (domenica 8 marzo ore 18). Le altre gare valide per la 22a giornata in programma tra sabato 7 marzo e lunedi’ 9 marzo, che non sono toccate dal decreto, sono: Genoa-Parma, Torino-Udinese, Fiorentina-Brescia, Roma-Sampdoria e Lecce-Milan.

 

 

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