Premio Fair Play Menarini: gli amarcord di Zico e Causio

Premio Fair Play Menarini: gli amarcord di Zico e Causio

Premiati alla XXIII edizione del Premio Fair Play Menarini, i due ex bianconeri ricordano alcuni episodi della loro lunga e prestigiosa carriera

di Redazione

Presentato nella splendida cornice di Castiglion Fiorentino, il XXIII premio Fair Play Menarini  vuole assegnare un riconoscimento ai protagonisti che hanno segnato la storia contemporanea del Mondo dello sport internazionale. La serata si apre con la premiazione di Franco Causio riportando inevitabilmente i ricordi ai magici Mondiali dell’82, quando l’Italia, unica nella storia del torneo, batté una dopo l’altra le detentrici dei tre precedenti titoli, ovvero Argentina, Germania e Brasile. Il Barone ha ricordato con commozione Sandro Pertini ed Enzo Bearzot. Poi, incalzato dal presentatore: “Come feci a vincere la famosa partita a scopone sull’aereo? Giocavo con tre scarsi! (ride ndr) Ero in coppia con Bearzot e feci una furbata: calai il sette, pur avendone uno solo. Pertini che era invece con Zoff, lo lasciò passare e Bearzot prese il Settebello. Abbiamo vinto così quella partita”. 

La premiazione  procede spigliata e vivace con tanti protagonisti che salgono sul palco per testimoniare i valori positivi dello e nello Sport: Andrea Giani, Mauro Balata, Dorothea Wierer solo per citarne alcuni, fino ad arrivare ad Arthur Antunes Coimbra Zico, accolto con un’ovazione dalla platea e che chiude la serata con un amarcord: “Quando ero all’Udinese, un giorno mi stavo allenando (eravamo ancora nello stadio vecchio), ma tutte le punizioni che tiravo finivano sulla traversa. Allora dico al mister che c’era qualcosa che non mi convinceva: dopo aver misurato la porta scoprimmo che la traversa era più bassa di dodici centimetri!”

 

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