Sport dilettantistico, indennità ai ‘lavoratori dello sport’ e sospensione dei canoni

Il Sole 24 ORE elenca alcune interessanti novità del decreto legge Rilancio

di Redazione

Il decreto legge Rilancio rinnova le misure per i collaboratori sportivi e l’utilizzo degli impianti con alcune interessanti novità.

Viene disposto l’incremento delle risorse assegnate alla società Sport e Salute Spa per garantire l’erogazione delle indennità introdotte dall’articolo 96 del decreto legge 18/ 2020, anche per i mesi di aprile e maggio 2020.

I lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensione sportivi professionisti con una retribuzione annua lorda non superiore a 50mila euro, potranno ora accedere al trattamento di integrazione salariale per un periodo di 9 mesi. Inoltre misure specifiche per i contratti di locazione di impianti sportivi pubblici e privati e per le modalità di rimborso delle quote dei contratti di abbonamento per l’accesso ai servizi sportivi.

Per gli impianti di proprietà degli enti pubblici, il decreto, oltre a prorogare al mese di giugno la sospensione dei canoni (con obbligo di pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio o in 4 rate mensili di pari importo a decorrere dalla medesima data), ha previsto la possibilità di chiedere la revisione, prolungando la durata o riducendo il canone concessorio, per i contratti scadenti entro il 31 luglio 2023. È riservata alle parti la libertà di recedere dal contratto, garantendo però al concessionario il rimborso del valore delle opere realizzate al netto degli ammortamenti effettuati, compresi i costi per opere ancora non collaudate.

Per le associazioni e le società sportive dilettantistiche che occupano impianti privati (piscine, palestre eccetera) è espressamente prevista l’applicazione degli articoli 1256, 1464, 1467 e 1468 del Codice civile e la possibilità di ottenere una riduzione del 50% dei canoni scadenti da marzo a luglio 2020, data l’impossibilità di usufruire dell’impianto locato.
Resta salva l’opzione di fornire una prova contraria volta a dimostrare una riduzione maggiore o minore rispetto a tale percentuale.

Infine, viene estesa alle associazioni e alle società dilettantistiche la possibilità di rimborsare gli abbonamenti per l’accesso a palestre, piscine e altri impianti sportivi per il periodo di sospensione dell’attività. Il gestore, in alternativa al rimborso, potrà rilasciare un voucher di pari valore utilizzabile incondizionatamente entro un anno nella stessa struttura. Restano escluse dal rimborso le quote associative versate da soci e tesserati.

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