VAR, il giorno della verità

A Roma l’incontro con tecnici, dirigenti e capitani per chiarire le regole dopo le molte polemiche delle prime 12 giornate

di Redazione

Il giorno dei giudizi è arrivato. Andrà in scena alle 12 di oggi all’hotel Parco dei Principi di Roma l’atteso incontro fra gli arbitri e le squadre di Serie A promosso dalla Figc insieme con l’Aia, l’associazione dei fischietti italiani. «Un incontro chiarificatore – lo aveva definito, annunciandolo, il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina – ma soprattutto di formazione oltre che di informazione per i capitani, gli allenatori, i dirigenti di società».

Le regole

Parole che lasciavano sottintendere che sul versante federazione e arbitri ci si augura che la conoscenza dei regolamenti possa essere l’arma per disinnescare le polemiche che, fino a subito prima della sosta in corso, non si erano placate su arbitraggi, mani e rigori concessi e non. «Credo che sia importante confrontarsi – aveva proseguito Gravina – ma soprattutto conoscere meglio le regole di alcune procedure che devono essere applicate anche e soprattutto il regolamento della Var, per evitare che da più parti si diano interpretazioni non autentiche e che generano a volte confusione. Talvolta in buona fede, a volte strumentalizzando». Intendiamoci, non si tratta certo della prima volta che club e arbitri si siedono attorno a un tavolo, questi incontri sono quasi una ricorrenza, l’ultimo è avvenuto alla vigilia di questo campionato per introdurre le (ennesime) novità su Var e non solo. E lo scorso anno di questi tempi fu la Lega di Serie A a ospitare un faccia a faccia simile a Milano. Ma è altrettanto certo che, a 12 giornate dal via, parlarsi guardandosi in faccia come suggerito dalla Gazzetta in primis sia diventato improrogabile. Perché in questo scampolo di campionato le accuse piovute sulla testa degli arbitri e di chi li dirige, il presidente Marcello Nicchi e il designatore Nicola Rizzoli, sono volate in maniera trasversale. Tra gli episodi che hanno fatto più rumore, dopo l’avvio con gli errori di Massa e Valeri fermati dopo Fiorentina-Napoli, il caso del mani di De Ligt in Juve-Bologna, le proteste della Dea per Lazio-Atalanta, fino alle critiche di Aurelio De Laurentiis per il rigore negato su Llorente in Napoli-Atalanta.

Chi ci sarà

C’è quindi attesa per gli argomenti (e i toni) che animeranno il tavolo. La lista degli invitati comprende dirigenti, tecnici e capitani dei venti club di A. Certo, il martedì dopo la sosta per le nazionali risulta indigesto, perlomeno scomodo, per molti allenatori che aspettano di riprendere il lavoro a ranghi completi. Così, se la Juve sarà rappresentata dal numero due di Sarri, Martusciello, e l’ormai dirigente Barzagli, il Milan manderà Pioli, il team manager Romeo e Bonaventura. L’Inter sarà rappresentata da Handanovic, dal collaboratore tecnico Gianluca Conte e il team manager Tagliacarne. Per il Napoli ci saranno Ancelotti, il segretario Vallefuoco, il p.r. Lombardo. il d.s. Cristiano Giuntoli e il team manager Paolo De Matteis. Per la Lazio ecco il tecnico Inzaghi e Lulic. Per la Roma con Fonseca andrà il segretario Longo, l’addetto agli arbitri Vito Scala, il dirigente Manolo Zubiria e il team manager Gombart col giocatore Lorenzo Pellegrini. Per la Samp il tecnico Ranieri e Bertolacci, mentre per il Torino col team manager Santoro ci saranno il dirigente Moretti e il segretario generale D’Ambrosio. Per la Fiorentina ecco Montella, il d.s. Pradè e il centrocampista Benassi, mentre l’Udinese sarà rappresentata dal d.t. Pierpaolo Marino. Per l’Atalanta parteciperanno il d.g. Umberto Marino e Giorgio Lussana, addetto agli arbitri. Il Genoa schiererà il tecnico in seconda Murgita, il portiere Marchetti, l’addetto agli arbitri Daniele Grieco. Il Cagliari arriverà con Maran, il portiere Cragno e il team manager Steri. Tra i primi ad aderire il Lecce, protagonista di un episodio contestato nell’ultima giornata (il gol di Lapadula annullato per essere entrato in area prima che Babacar tirasse dal dischetto). Con il capitano Marco Mancosu e l’assistente di Liverani, Cesare Bovo, ci sarà il d.g. Mercadante ma soprattutto un agguerrito presidente Saverio Sticchi Damiani. (Gazzetta dello Sport)

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