Bocalon, Tremolada e Gasbarro: è un Pordenone da Serie A

Bocalon, Tremolada e Gasbarro: è un Pordenone da Serie A

Chiusura di mercato scoppiettante per il club neroverde: tre rinforzi di spessore per centrare una promozione che sarebbe clamorosa

di Redazione

Dopo Bocalon, Tremolada e Gasbarro: l’ultimo giorno di mercato ha confermato che il Pordenone crede alla Serie A. Una parola che tutti nell’ambiente neroverde non pronunciano alla luce del sole, salvo cullare la speranza di un doppio salto che avrebbe del miracoloso. La sessione invernale regala a Tesser tre carte di prestigio, e i sogni dei tifosi aumentano.

Il ds Matteo Lovisa, come al solito, ha operato al meglio. Individuato in Monachello l’elemento debole dell’attacco, ha chiuso col Venezia lo scambio che ha portato il 30enne Riccardo Bocalon in neroverde. Centoventicinque gol in 383 partite, una determinazione esemplare, grande capacità di occupare l’area, fisico prestante e scattante: Bocalon con Tesser può fare bene, anche perché arriva desideroso di rifarsi dalle contestazioni dei tifosi della sua città.

L’uomo mercato dei ramarri, poi, ha chiuso il mercato di gennaio coi fuochi d’artificio. Soprattutto per essere riuscito a portare in Friuli Luca Tremolada, fantasista classe 1991 protagonista della promozione in Serie A del Brescia, con cui in questa stagione è sceso in campo solo due volte.

Negli ultimi quattro campionati, come ha evidenziato il club neroverde, ha messo insieme 59 tra gol e assist: un colpo da novanta, un giocatore in grado di fare la differenza, che appare adatto agli schemi di Tesser. Sarà neroverde sino a giugno 2022.

Infine, Andrea Gasbarro, centrale difensivo e all’occorrenza laterale sinistro classe 1995 con dieci presenze stagionali con la maglia del Livorno. Il tassello che serviva per la difesa, in grado di fungere da vice De Agostini, uno degli obiettivi di mercato dichiarati dalla società.

E ora? Adesso il Pordenone ha ancora più mezzi per centrare un’impresa che sarebbe clamorosa: spesso si dimentica che dieci anni i palcoscenici in cui si esibivano i neroverdi erano di ben altro tipo. I sogni sono la benzina della vita, raggiungere obiettivi inimmaginabili una sfida che riempie i cuori.

Massimo Pighin

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