Il Gazzettino: Pordenone, obiettivo 5mila spetttaori

Tesser conosce alla perfezione pregi e difetti dei suoi e aveva in un certo senso preannunciato le difficoltà che avrebbero potuto sorgere nelle ultime gare, così ravvicinate, del girone d’andata.

di Redazione

Il punto sul Pordenone nell’apertura de IL Gazzettino:

Troppo poco tempo per preparare con la consueta meticolosità la trasferta a Salerno. C’erano quattro soli giorni di mezzo, fra il match vinto (2-1) domenica scorsa alla Dacia Arena con l’Ascoli e la trasferta del boxing day all’Arechi, oltre alle festività. Si può spiegare anche così l’imbarcata dei ramarri al cospetto di una Salernitana che ha dimostrato quanto sia per lo meno discutibile la sua classifica (ora è settima, ma prima del match con i neroverdi era addirittura fuori dalla zona playoff), e di conseguenza anche quella di tutti gli altri, a eccezione del super Benevento di Pippo Inzaghi, primo con 12 punti di vantaggio sul Pordenone secondo.
STUDIO E LAVOROLa pesante battuta d’arresto subita a Salerno dà l’idea di quanto importante sia il lavoro di preparazione delle partite che svolgono Tesser e il suo staff. Ogni avversario viene studiato con cura, esaminando i video delle gare disputate, valutando ogni movimento e schema. Un bagaglio di conoscenza che poi viene trasmesso ai giocatori durante le riunioni tecniche, testando ripetutamente le contromisure al De Marchi. 

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