La settimana perfetta del Pordenone: vince a Cittadella e blinda la salvezza

Al Tombolato finisce 2-0: decidono Barison e Ciurria su rigore. La squadra di Tesser incamera il terzo successo in sette giorni e sale al quarto posto

di Redazione

Una settimana da Dio. Terza vittoria (due delle quali in trasferta) in sette giorni per il Pordenone che, dopo Empoli e Juve Stabia, supera anche il Cittadella, reduce da quattro risultati utili di fila. Finisce 2-0 in un Tombolato senza tifosi a causa dell’emergenza coronavirus, decidono il colpo di testa di Barison nel primo tempo (terzo centro stagionale) e il rigore nella ripresa di Ciurria, che non segnava dal 29 dicembre.

La salvezza ora è davvero a un passo; una volta conquistata, la squadra di Tesser, salita al quarto posto, si potrà divertire cullando un sogno inimmaginabile a inizio stagione. I neroverdi hanno vinto con merito, per come hanno interpretato la sfida e per l’intensità che ci hanno messo, palesando anche una manovra a tratti pregevole.

Modulo speculare per le due squadre, il 4-3-1-2. Venturato, che deve rinunciare all’udinese Diaw per squalifica, lo disegna “inventandosi” Pavan centrale di difesa e puntando in avanti sulla coppia Stanco-Rosafio con alle loro spalle D’Urso, mentre capitan Iori ritorna in cabina di regia.

Tesser, che deve fare a meno dello squalificato Burrai, propone un tandem offensivo formato da Strizzolo e Ciurria, conferma Gavazzi sulla trequarti, Misuraca in mezzo e Semenzato in difesa, dove si rivede capitan De Agostini.

L’avvio è contraddistinto da un buon ritmo. Sembra partire meglio il Cittadella, ma il Pordenone col passare dei minuti acquisisce consapevolezza e infatti il primo squillo è neroverde. Ciurria entra in area e calcia di sinistro: Paleari si rifugia in corner.

E’ il preludio al gol, che si materializza al 17′. Camporese si impossessa di una palla vagante e tocca all’indietro per Gavazzi, il cui cross è preciso e consente a Barison di staccare di testa e firmare l’1-0: per la formazione di Tesser si tratta della quinta rete consecutiva di testa. Per il difensore è il terzo centro stagionale.

Gli uomini di Venturato faticano a reagire: i ramarri mantengono alta la pressione e si muovono con buona coralità, intasando gli spazi. All’improvviso, veneti vicini al pareggio con Rosafio, che da ottima posizione: palla fuori non di molto.

Il “Citta” ci crede e spinge, ma il Pordenone supera il momento di parziale sbandamento e conclude in crescendo il primo tempo.

Nell’intervallo Venturato toglie Bussaglia e D’Urso per inserire Vita e Luppi, ma il Cittadella fatica a rendersi pericoloso. Il merito è dell’accortezza dei neroverdi, che aspettano i veneti chiudendo ogni varco.

Tesser deve rinunciare a Pasa e Camporese, che escono acciaccati e vengono sostituiti da Mazzocco e Bassoli. Sono poche le emozioni, nonostante cresca l’intensità agonistica. Al 33′ il Pordenone chiude i conti: braccio largo di Pavan in area su tiro di Ciurria: rigore, trasformato dallo stesso attaccante.

Nel finale follia di Branca, che prima commette un brutto fallo su Misuraca, quindi lo scalcia mentre il centrocampista neroverde è a terra: rosso diretto. Non resta che attendere la fine: il Pordenone vince e può continuare a sognare.

Massimo Pighin

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