Messaggero Veneto: Il Pordenone stende l’Ascoli. È una mini-fuga da Serie A

Messaggero Veneto: Il Pordenone stende l’Ascoli. È una mini-fuga da Serie A

L’uno-due firmato da Burrai (gol in fotocopia a quello di De Paul) e Strizzolo. Sofferenza finale, ma vola a +5 dalle terze

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sulla vittoria del Pordenone.

Nella serata del record d’incasso, davanti a quasi 4 mila spettatori, il Pordenone si regala un dolcissimo Natale: terza vittoria consecutiva, la settima su 9 partite in casa, dov’è imbattuto, tenendo il passo dell’imprendibile Benevento e salendo a più cinque sulle terze in classifica. Se il campionato finisse oggi, sarebbe promosso per distacco. Troppo presto per fare voli pindarici, certo, ma intanto i neroverdi sono a due punti dalla chiusura d’anno e di girone d’andata al secondo posto. Quello che, appunto, vale la serie A. Un altro successo prestigioso per la matricola terribile, la seconda migliore della serie B degli ultimi 60 anni: meglio solo la Juventus del dopo-Calciopoli. E un altro scalpo eccellente, quello dell’ambizioso Ascoli, che vincendo si sarebbe portato a ridosso dei rivali e che invece rimane a distanza di sicurezza.Nell’ennesimo big match Tesser dà fiducia a Vogliacco sull’esterno destro in difesa, continuando così a valorizzare un importante patrimonio della società. In mezzo al campo si nota ancora l’assenza di Misuraca, sostituito da Zammarini, che affianca Burrai e Pobega. Chiaretti è il trequartista, panchina per Gavazzi, in attacco Ciurria affianca Strizzolo.Pordenone che prova dunque a puntare sulla fantasia più che sulla sostanza. Ma la prima, grande occasione è per l’Ascoli al 3′: angolo che Ninkovic batte dalla destra, stacco di Brosco e miracolo d’istinto di Di Gregorio. Scampato il pericolo, il Pordenone comincia ad alzare il ritmo e a spingere forte, mettendo in crisi la difesa marchigiana, che capitola poco dopo la mezz’ora grazie a una fantastica invenzione di Burrai: Strizzolo trova spazio sulla destra e premia l’inserimento di Zammarini, che finta il cross e serve l’accorrente numero 8, il quale dal limite di interno destro trova l’incrocio più lontano con una conclusione spettacolare («Sono stato un po’ fortunato, volevo crossare c’è stata una piccola deviazione», ha detto a fine gara a Dazn. Un gol pressoché identico, peraltro realizzato nella stessa porta e quasi dalla stessa zolla, di quello dell’1-0 firmato da Rodrigo De Paul dell’Udinese il giorno prima contro il Cagliari. (…)

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