Pordenone, il pagellone del 2019

Pordenone, il pagellone del 2019

Si chiude un anno da favola per il club neroverde: prima la storica promozione in B, quindi il secondo posto al termine dell’andata

di Redazione

Tesser 9 Prima il capolavoro della storica promozione in B, quindi il secondo posto al termine dell’andata: allenatore è una definizione riduttiva: è il condottiero, l’anima, la guida spirituale di una squadra da favola.

Di Gregorio 8 Arrivato da semisconosciuto, coglie al volo l’occasione offertagli dall’infortunio di Bindi: quasi sempre decisivo, trasmette sicurezza nonostante la giovane età. Il futuro è suo.

Bindi 7 L’esplosione di Di Gregorio gli ha tolto la titolarità, ma non si può dimenticare quello che ha fatto per la maglia neroverde: è stato tra i protagonisti della promozione.

Camporese 8 Leader della difesa, poche le partite che ha sbagliato. Affidabile ed esperto, a Pordenone si sta rilanciando con forza e meritatamente.

Barison 7,5 L’intesa con Camporese è stata pressoché immediata. Baluardo, capace di segnare gol pesanti.

Bassoli 6,5 Quando è stato chiamato in causa, si è fatto trovare pronto. Alternativa importante, guerriero autentico.

Vogliacco 7 Utilizzato sia come centrale che sulla corsia di destra, ha quasi sempre fornito prestazioni positive. Può crescere ancora.

Stefani 7,5 Il voto prende in esame il ruolo avuto nella promozione e, prima ancora, il suo peso all’interno dello spogliatoio. Leader umano di un gruppo che non ha bisogno di primedonne, ha sposato in toto la causa neroverde.

Almici 7 Prestazioni in linea con una carriera di spessore: sicuro, affidabile, propositivo. Magari non molto appariscente, ma tremendamente utile.

Semenzato 6,5 Alternativa ad Almici, giocatore di grande impegno e votato al sacrificio. Prezioso.

De Agostini 8,5 Il capitano, tutto corsa, cuore e lotta. Simbolo della favola Pordenone. Insostituibile.

Zanon 6 Quest’anno ha giocato col contagocce, non sempre alla perfezione. Rimane un rincalzo di qualità

Burrai 8,5 Il cervello, ma anche rifinitore e autore di gol pesanti. Vedendolo giocare ci si domanda: possibile che nessuno gli abbia dato una chance in Serie A? Qualità, tanta, e concretezza a servizio della squadra.

Pobega 7,5 L’inizio è stato scoppiettante, poi un calo, forse anche per problemi fisici. Rimane uno dei prospetti più interessanti della B: brava la società a credere in lui.

Misuraca 7 Guerriero di mille battaglie, animo generoso e pedina fondamentale nello scacchiere di Tesser.

Pasa 7 Quando c’è stato bisogno di lui, non si è tirato indietro: Pordenone ormai è casa sua.

Zammarini 7 Tanta corsa, molta bagarre, ma anche buone giocate: può crescere ulteriormente, dall’impegno che ci mette non è difficile prevedere che possa riuscirci.

Mazzocco 6,5 Quando è chiamato a farlo, dà sempre il suo contributo.

Chiaretti 6,5 Può fare ancora meglio: è il più talentuoso nella rosa di Tesser. In termini di corsa e sacrificio, però, si è calato appieno nella mentalità richiesta dal tecnico.

Gavazzi 7,5 Inserimenti, giocate, interdizione: il prototipo del trequartista ideale di Tesser. Per questo il suo minutaggio sta crescendo.

Strizzolo 7,5 Sette gol nell’andata: oltre che bomber, spina nel fianco delle difese per quantità di chilometri percorsi e duelli. A Pordenone cercava riscatto, lo sta trovando.

Ciurria 7,5 Maratoneta a servizio della squadra: emblema di un gruppo dove uno vale uno e ciascuno, fatto il proprio, pensa a quello che può fare per i compagni.

Candellone 7 Protagonista della promozione, deve ancora calarsi appieno nella nuova dimensione. Però lotta sempre per la maglia con grande generosità.

Monachello 6 Ci si aspettava di più: il primo a sapere di poter far meglio è lui.

Massimo Pighin

 

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