Pordenone, Stefani lascia la casa al mare a due infermiere

“Fate come se foste a casa vostra” ha detto loro il difensore neroverde

di Redazione

“Ho detto loro soltanto una cosa: fate come se foste a casa vostra. Nella mia casa di Jesolo ci sono due infermiere. Ho avuto un contatto con loro, quando hanno preso l’appartamento. Credo che fino a maggio staranno lì”. Mirko Stefani, 36 anni, capitano e colonna del Pordenone in cui gioca da centrale difensivo da cinque anni, ha compiuto un gesto straordinario: ha dato il suo appartamento delle vacanze a chi aveva necessità per fronteggiare l’emergenza del coronavirus. Un gesto che ha sentito di fare e che non vorrebbe neppure tanto pubblicizzare.

Ha giocato una sola partita in questa stagione, il suo esordio, in B, ma al Pordenone potrebbe starci a vita: “Ho un contratto fino al 2021. Ma se il presidente Lovisa dice che mi stima tanto, io lo stimo all’ennesima potenza. Questa società ha un’identità, ha costruito una mentalità. Qui non conta tanto il fatto che da neopromossi siamo quarti in classifica, ma si vede che c’è un lavoro dietro. Se la società vorrà cominceremo un nuovo percorso, una nuova gavetta come quella fatta da calciatore. Anche se fisicamente sto benissimo, giocare mi piace e, come tutti i miei colleghi, non vedo l’ora di tornare in campo”.

E ogni giorno il difensore si allena sulle scale del condominio: Faccio 120 scalini, sei piani al giorno. All’inizio nel palazzo qualcuno mi guardava storto. Ora lo fa anche qualcun altro. Sulle scale ci si può allenare bene: balzi da due o tre gradini, le scale di corsa. E, poi, io la cyclette in casa non ce l’ho. Per ora mi arrangio così”. In attesa di ricominciare.

 

FONTE Gazzetta.it

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