L'Udinese che torna a casa da Empoli ha un Ryder Matos in più nel motore: e viste le sue qualità, ma soprattutto visti i problemi offensivi serve crederci. Bene i nuovi, mentre permane un vecchio sospetto: non è mica che questo benedetto 3-5-2 non sia proprio adatto?

« Una volta questo era proprio un bel paese » (Easy Rider)

Una volta questa era proprio una bella squadra. Ma oramai, cari lettori, parliamo di anni fa: da tre stagioni a questa parte il lancio lungo, il contropiede, la speranza che ci sia uno che la butti dentro, sembrano essere  la consuetudine. Guidolin (non uno qualunque), al suo quarto anno si è preso fischi per questo. Stramaccioni l’anno scorso sembrava l’unico imputato con sentenza già decisa. Colantuono ha semplicemente calato il tris.

Empoli FC v Udinese Calcio - Serie A

Parlare di convalescente che deve solo ritrovare un certo discorso appare un po’ una tesi azzardata, perché questo benedetto discorso in questa stagione lo si è visto troppo poco per poter dire che era qualcosa di compiuto e, quindi, da ritrovare. A Empoli  la squadra non è dispiaciuta, ma nemmeno piaciuta: diciamo che è stata una di quelle squadre che devono giocare ben chiuse dietro, sperando nell’imprecisione altrui e che cerca qualche fiammata. In queste settimane è passata dall’essere aggressiva fino alla spregiudicatezza, fino ad essere catenacciara come in Toscana.  Nulla di male, il punto è stato portato a casa ed questo che conta e per 89 minuti ha addirittura accarezzato il pensiero della vittoria, che non sarebbe stata meritata, ma sarebbe stata decisamente gradita.

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Forse l’equilibrio si troverà in mezzo e non è un caso: l’arrivo di Hallfredsson e Kuzmanovic è confortante perché hanno già dimostrato che non appena finito il rodaggio potranno dire la loro. In attesa di questo c’è da registrare anche un Matos che piace da subito: veloce e determinato, può fare male. Non è un mingherlino sprovveduto questo brasiliano, è uno tosto che ha passo e lucidità. Crediamoci.

Insomma l’Udinese è come se fosse tornata in ritiro, ma quello pre campionato, dove si deve assemblare la squadra e trovare l’amalgama vista la rivoluzione in atto.

Di buono c’è una classifica, che non è affatto drammatica e che permette di stare tranquilli per continuare a crescere.Di buono c’è una continuità, anche se fatta di due punti nelle ultime due gare dopo tre ko.Non buono una carenza offensiva ancora abbastanza evidente: in fondo l’Udinese ha tirato molto poco per meritare una vittoria.Non buono un vecchio discorso: non è che questo 3-5-2 non sia proprio adatto a una squadra che ha buoni giocatori, ma non ha più i vari Isla, Sanchez, Asamoah e compagnia che l’hanno reso efficace? Domanda retorica? Sarà, ma la controprova è troppo poca per un giudizio e i dubbi permangono.

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