Elettroshock

Elettroshock

Tudor ripartirà dai soliti noti (chi altro?) con il solito modulo (un 3-5-2 he è dogma assoluto). Per cui, uno che si è salvato pareggiando a Benevento con una gran botta di c…(Signore perdona i nostri peccati!), perdendo di schianto con l’Inter, vincendo con un Verona già in B e con un Bologna già salvo e dopo che è stato allontanato proprio per questi non risultati con buna pace del pubblico, ora è chiamato a salvare il salvabile.

di Redazione

Ore 18:05 del 21 marzo 2019, primo giorni di Primavera. Squilla il telefono. E’ un caro parroco di una grande città, che per affinità elettive tifa da sempre Udinese. Uno di quei parroci che tutti desidereremmo avere vicino, non di quelli che danno l’impressione di fare un ‘mestiere’, ma uno di quelli che ascoltano, sanno che a volte ogni parola è superflua, ma fanno sentire la loro vicinanza con semplici cose, insomma evangelisti del nostro tempo spesso dimenticati, o ancor peggio accantonati in una Chiesa dove Francesco ha un lavoro durissimo.

Ci chiede solo una cosa: “Perchè? Perché esonerare Nicola alla vigilia di una gara delicatissima, da vincere a tutti i costi, per richiamare Tudor, uno mai amato che dopo quattro gare l’anno scorso è stato allontanato senza rimpianti per nessuno?”.
Scusate la divagazione, ma questa è la domanda che si fanno tanti, forse tutti i tifosi dell’Udinese per i quali l’unico aggettivo che regga in questi giorni è “spaesati”. Non sanno più a cosa credere. La fede prevede appunto fiducia cieca in chi ci sta sopra, ma in questo caso non si capisce chi ci sta sopra che intenzioni abbia, da che idee sia manovrato, che interessi abbia.

Il mega-dorettore-naturale-grand-uff-commend-di-grand-croc- bianconero ha detto che questa scelta era per dare un “elettroshock” alla squadra.  Ebbene, a parte la poca delicatezza nell’usare una metafora medica così complicata come quella che riguarda le patologie mentali, dove nessuna cura è certa, forse è bene che si legga alcuni degli effetti collaterali di questa pratica, ancora usata da qualche parte, ma messa al bando anche da molti dottori.

L’effettiva utilità e opportunità di questa tecnica, infatti, è tutt’oggi molto dibattuta: alcune tipologie di pazienti presentano oggettivi miglioramenti in seguito al trattamento, in altri casi la TEC ha creato effetti indesiderati nei pazienti cui è stata somministrata. L’Udinese da che parte starà? Il nostro piccolo giudizio è che dopo cinque anni di quasi disgrazie, forse serviva resttare qualcuno in seno al club (capite chi, vero?) piuttosto che in panchina, anche se Nicola non aveva dato un granché di identità a questa quadra, ma diamine chi c’era riuscito in passato tra i 10 allenatori che si sono susseguiti in cinque anni, cosa che fa da pari al tanto ironizzato Zamparini? Nessuno, questa è la risposta, perché quando il problema sta a monte, puoi avere anche Guardiola in panchina che le cose non cambiano.

Il dizionario medico Larousse nell’edizione del 1974 riporta: «la maggior parte degli psichiatri pensano che nessuna terapia ha ancora dato in psichiatria risultati comparabili alla TEC», ma si parla di decenni fa.  La terapia ha comunemente una fama negativa, a causa sia dell’abuso e della pratica aggressiva che se ne è fatta in taluni casi. E questo dovrebbe già mettere all’erta, tornando alla disquisizione che il mega-direttore-astrale ha introdotto e visto che esonerare un allenatore è pratica che consente di mettersi al riparo dalle critiche verso chi di dovere.

Siccome giochiamo con le parole, ammettiamo che il Re Tudor usi questo metodo: ricordiamo che i principali effetti collaterali sono confusione e perdita della memoria degli eventi prossimi al periodo del trattamento, e in vista del Genoa non è bene nascondere ciò che è stato, perché l’Es e il Sé devono rimanere a galla per essere metabolizzati e compresi in paziente cosciente delle sue problematiche.
Un effetto indesiderato minore è il dolore muscolare sofferto al risveglio a causa dei rilassanti muscolari, vista la preparazione che ha l’Udinese ulteriori guai di questo tipo sono poco auspicabili, non credete?  Gli effetti persistenti sulla memoria sono variabili. Tipicamente si può avere una parziale perdita di memoria per gli eventi accaduti nei sei mesi precedenti, con difficoltà a memorizzare nuove informazioni per un periodo di due mesi dopo il trattamento. Alcuni studi di neuropsicopatologia hanno mostrato un ritorno alla normalità delle capacità di memorizzazione ed apprendimento dopo diversi mesi, sebbene l’entità del danno alla memoria ed il recupero sia molto variabile da soggetto a soggetto: bene, così l’Udinese si ricorderà dei danni prodotti a chi le sta vicino solo l’anno prossimo. Fantasmagorico. Del resto, perdere la memoria degli errori è il primo passo verso il baratro, per questo usiamo i metodi per quel che sono, please.

Tornando a noi fa piacere il ritorno del Guerriero (Pinzi) in seno al club, vedremo se le mansioni saranno determinate strettamente o avrà libertà d’espressione. Laziali brava gente si dice a Roma, e lui, da curvaiolo della Nord, adottato dal Friuli, è una brava persona, oltre che essere stato un leader di questa squadra assieme a Maurizio e Totò (li ricordate vero?). Peccato che il trattamento dato loro è stato peggio di un elettroshock, trattati come scarti dopo aver dato una vita alla maglia. Ora il paradosso è che si chiede a lui di portare quella “udinesita” che manca evidentemente, come se avesse la bacchetta magica, e come se i problemi che già c’erano ai suoi tempi oggi non siano addirittura enfatizzati in uno spogliatoio che più che di un allenatore necessita di un esorcista per togliere i cattivi pensieri che i soliti  procuratori (qualcuno in  particolare) portano e mietono vittime più del cobalto. Perché è indiscutibile che in piena bagarre salvezza pare alquanto strampalato che ci sia chi, in società, parli di Lasagna al Napoli, di De Paul all’Inter o via dicendo…

Giampiero avrà sempre tutto il sostegno possibile e magari un giorno diverrà allenatore: bella soddisfazione per lui e per tutti i tifosi. Ma da qui ad allora serve pragmatismo e Tudor sembra uno che è stato preso solo perché aver il contratto in essere, ovvero perché come diceva Pozzo Sr ai tempi di Colantuono, non c’è di meglio sul mercato. Peccato che di meglio ci sia, ma serve spendere, cosa che da queste parti sembra un verbo da cancellare dal vocabolario come Orban fa con alcuni libri.

Intanto Tudor ripartirà dai soliti noti (chi altro?) con il solito modulo (un 3-5-2 che è dogma assoluto). Per cui, uno che si è salvato pareggiando a Benevento con una gran botta di c…(Signore perdona i nostri peccati!), perdendo di schianto con l’Inter, vincendo con un Verona già in B e con un Bologna già salvo e dopo che è stato allontanato proprio per questi non risultati con buna pace del pubblico, ora è chiamato a salvare il salvabile. Ma abbiate Fede nella Provvidenza: da queste parti non ha mai fatto sentire la sua mancanza, in effetti le salvezze per demerito altrui sono dogma quanto il modulo. Chissà…Intanto parliamo di scossa e non di elettroshock, in attesa di capire che scossone vorranno dare i tifosi a questo club allo sbando.

PS: sul tema, non parlando di mischiate, leggetevi il bellissimo libro dell’amico e collega Italo Cucci con l’omonimo titolo dell’articolo. E’ illuminante e toccante,.

 

 

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