I marziani del calcio presto a terra (per mano anche dell’OMS). E nulla sarà come prima

I marziani del calcio presto a terra (per mano anche dell’OMS). E nulla sarà come prima

se lo sport e il calcio non si autoregolano da subito la mannaia potrebbe abbattersi dall’alto, senza nemmeno,meno avere più il tempo per cercare di capire definitivamente che sta accadendo.

di Redazione

Il mondo si sta fermando. Pian piano sta capendo che quanto sta accadendo in Italia presto avverrà anche altrove. qualcuno lo capisce prima, qualcuno dopo, qualche altro (mr Trump) sembra proprio che nemmeno ci voglia pensare. Ma la catastrofe umanitaria, sanitaria, sociale, economica si sta abbattendo. Solo i marziani dello sport tentano in qualche modo di resistere, anzi i marziani del calcio soprattutto. Perché mentre nel mondo perfino o la NBA si ferma, il pallone e i suoi vertici mondiali stanno contando già i danni, ignari del fatto che nulla sarà più come prima.

In Italia lo sport si è già fermato, ufficialmente fin o al 3 aprile, ma è ottimistica questa data: se tutto verrà contenuto e la pandemia non avrà rigurgiti si deve mettere in contro un fermo totale di tre mesi. Impossibile dire come riprendere, anche perché tra mille regole e regolette nessuno aveva mai pensato di inserirne una che prevedesse cosa fare in caso di stop per emergenza nazionale. Così adesso tentano di mettere un cerotto a un arto amputato.

Ma presto anche il calcio mondiale farà i conti con la realtà, m quella che non sembra voler vedere, come gli struzzi. Presto arriverà lo stop a Euro 2020, Champions e Europa League e probabilmente tutti i campionati europei si fermeranno, seguiti a ruota per quelli sudamericani (il virus è democratico, colpirà). Per cui è impossibile pensare di trovare un sincronismo per ripartire, servirà comunque aspettare che tutto si sblocchi a livello mondiale per cercare di capire i danni e come fare a ristabilire una regolarità sportiva.

Ma quel che non capiscono o non vogliono capire i padroni del calcio è che l’economia mondiale avrà una ripercussione enorme da tutto questo. I contratti milionari con tv e sponsor saranno un caro ricordo perché la gente comune probabilmente per molto tempo dovrà ridimensionare i consumi. Gli investitori non porteranno più tanta liquidità nelle casse dei club, i giocatori oramai simbolo della globalizzazione selvaggia difficilmente accetteranno offerte dai paesi ancora a rischio. Qualcuno potrebbe arrivare a chiedere lo scioglimento del contratto per giusta causa. Anzi, già in Italia pare che più di qualche giocatore starebbe pensando a questo.

E, oltre a questo, c’è l’OMS che per la prima volta ha dichiarato il virus come pandemico. Non è solo una sottile differenza terminologica: a livello formale l’organizzazione mondiale della sanità può imporre stop per tutelare la salute pubblica. Ecco che se lo sport e il calcio non si autoregolano da subito la mannaia potrebbe abbattersi dall’alto, senza nemmeno,meno avere più il tempo per cercare di capire definitivamente che sta accadendo.

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