L’Italia ai tempi del virus: divieti per tutta la nazione e calcio a porte chiuse

L’Italia ai tempi del virus: divieti per tutta la nazione e calcio a porte chiuse

La stragrande maggioranza degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati sono stati annullati o rinviati. Ma il comitato scientifico va oltre e propone  eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni e lo stop ad ogni tipo di manifestazione che non consenta di osservare la distanza di sicurezza richiesta.

di Redazione

L’allarme è elevatissimo, inutile girarci intorno. In attesa di sapere molto di più sul coronavirus da parte della scienza, è ovvio che non sia solo una normale influenza altrimenti questo allarme sarebbe a dir poco esagerato. E non possono passare inosservate le nuove indicazioni che arrivano proprio dal mondo medico. Indicazioni per tutta Italia, indicazioni shock.  Niente contatti ravvicinati tra le persone, niente saluti affettuosi, evitare luoghi affollati e anziani a casa.

Più che indicazioni dovremmo parlare per ora solo di raccomandazioni in attesa della rettifica da parte del governo, cosa che dovrebbe avvenire nelle prossime ore e che avranno ripercussioni decisive su tutta la vita quotidiana e ovviamente sul calcio che, ad oggi, rimane come un pianeta alieno che non si rende conto della situazione. Con i suoi giochetti di potere, con le sue scelte che apparirebbero perfino comiche se non si attuassero in un contesto com e questo, ecco che anche la decisione di far scivolare di una settimana il calendario per giocare magari a porte aperte non ha più molto senso. Si va verso lo stop totale oppure, ben che vada, verso le porte chiuse ad oltranza o per lo meno per trenta giorni.

Ecco nella fattispecie quello che il Governo chiederà agli italiani.

Distanza di sicurezza di un metro
E’ fondamentale osservarla per mettersi al riparo dalle goccioline con le quali si propaga il coronavirus. Gli scienziati raccomandano a tutti, soprattutto negli ambienti chiusi, di mantenere la distanza.

Niente saluti affettuosi
Evitare baci, abbracci e strette di mano, i gesti della consuetudine quotidiana con cui in Italia ci si saluta e che possono contribuire in maniera considerevole a far correre il contagio

Manifestazioni a porte chiuse
La stragrande maggioranza degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati sono stati annullati o rinviati. Ma il comitato scientifico va oltre e propone  eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni e lo stop ad ogni tipo di manifestazione che non consenta di osservare la distanza di sicurezza richiesta. Dove sono aperti teatri, cinema e musei è stato chiesto di rispettare la regola dell’alternanza dei posti. Il consiglio è comunque quello di evitare anche discoteche, pub e luoghi con molte persone

Le persone anziane a casa
In Lombardia è stato espressamente chiesto agli over 65 di rimanere in casa, ma la raccomandazione per tutte le persone dai 75 anni in su  o dai 65 se si hanno altre patologie è di uscire il meno possibile, sia per la vulnerabilità connessa all’età o ad altre patologie sia perchè i dati epidemiologici hanno rilevato che sono la fascia di età più colpita e dunque sono facile cinghia di trasmissione

Chi ha la febbre non esca
Anche chi dovesse avere una banale influenza, accusando qualche linea di febbre, senza essere mai stato nelle zone rosse o gialle e senza essere entrati in contatto con possibili positivi, è invitato a rimanere a casa.

Starnuti e tosse nel fazzoletto
Chi starnutisce o tossisce utilizzi sempre un fazzoletto di carta da buttare immediatamente in un contenitore chiuso o, se ne è sprovvisto, utilizzi la piega del gomito

In questo contesto chiaro che parlare di calcio appare quasi surreale. Dalla Lega Calcio che mercoledì si riunirà non si pensi che esca qualcosa di intelligente. Gli orticelli vanno tutelati del resto…Prendiamo l’Inter del presidente Steven Zhang (le cui parole sono state un tuono), il quale ha dato mandato all’ad Marotta di non accettare l’immediato recupero della gara con la Juventus , prima bisogna disputare la partita con la Sampdoria, quella della 25ª giornata. Per l’Udinese c’è la Fiorentina che si rifiuta di giocare a determinate condizioni e che pare possa trovare un accordo solo per domenica alle 18, con la diretta in prima serata che salterebbe.

Insomma il caos che rende questo sport in Italia addirittura irritante. La soluzione più logica (giocare solo a porte chiuse finché la situazione non si aggiusta, sempre che riesca ad aggiustarsi) sembra quasi schifare i presidenti. Mentre sarebbe l’unico modo per continuare a dare qualche cosa che distragga da una situazione che va di giorno in giorno a peggiorare.

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