Ora nel mondo tutti tremano. Tranne il calcio che calcola senza comprendere

Ora nel mondo tutti tremano. Tranne il calcio che calcola senza comprendere

l buon senso e il buon gusto dovrebbe far pensare a come concentrarsi subito sull’ipotesi peggiore, senza pensare a salvagenti che comunque la si veda darebbero un’ombra sinistra a tutto il calcio, perché la gente comune vuole sì che lo sport torna  essere un diversivo, ma tra tante cose serie che ci sono oggi le beche del pallone e appaino proprio incomprensibili.

di Redazione

Ora nel mondo anche chi ridicolizzava questo virus definendolo una “banale influenza” si sta ricredendo. perfino Mr Trump, il negazionista per eccellenza, colui che auspica il riscaldamento globale per evitare qualche bufera di neve, colui che stigmatizzava chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto quando il Covid-19 avrebbe fatto il suo ingresso negli Usa, colui che per campagna elettorale ha anteposto i suoi interessi personali a quelli del suo Paese, ora sta tremando e con lui la borsa più importante del mondo. Che come scriviamo da tempo alla fine di tuto questo non sarà più come lo conosciamo.

In  Italia il Governo, tra qualche errore di comunicazione iniziale e qualche delega di troppo agli enti locali, si è comunque mosso nella maniera più consona a un’emergenza mai vista prima. Ma non basterà e da quel che trapela dalle fonti le misure prese fino ad oggi non solo potrebbero inasprirsi se gli italiani continueranno a trasgredire le leggi, ma potrebbero comunque essere prolungate. Perché il picco dell’epidemia è ancora ,lontano e non c’è sincronia tra le regioni. Solo quando tutte saranno sotto controllo, con una decrescita dei casi costante per almeno dieci giorni si potrà iniziare a mollare un po’ la presa. per cui è ovvio che le date fin qui offerte appaiono solo come uno strumento base, un modo anche per tranquillizzare le persone, mentre la realtà è che la scienza indica in tre mesi il periodo d’emergenza. Poi per evitare ricadute tutte le attività inizieranno a riaprire in maniera scaglionata. ovviamente i locali pubblici e quelli dove c’è assembramento di persone saranno gli ultimi a farlo. Per questo il Governo prima di emanare il decreto “Cura Italia” ha comunque fatto trapelare che questo è solo un primo passo. Il tunnel è lungo e solo il calcio rimane un pianeta a sé stante.

Intanto la Uefa (nel silenzio della Fifa) sta pensando di spostare l’Europeo a giugno 2021, o  a fine 2020, e chissà se avremo una terza ipotesi. Perché l’importante per la Uefa è far finire i campionati, ma i padroni del vapore non capiscono che se in Italia manca la sincronia epidemiologica tra le sue regioni, questa manca ancora he a livello europeo con alcuni paesi che solo oggi iniziano a capire quello che è cominciato nel Belpaese a fine febbraio. Per questo è impossibile varare una linea comune stilando una data, per questo le scadenze non sono presumibili, senza contare che tutti si concentrano sulle massime categorie, mentre dietro ci sono le leghe minori che attendono di capire cosa succederà. La Lega Calcio nostrana vuole finire la serie A, ma cosa sarà della B con i suoi playoff e layout già inseriti per regolamento? Chiaro che qualunque sia la decisione finale tutto non avrà senso. se qualche dirigente parlava di campionato falsato per un paio di partite a porte chiuse, ora cosa direbbe, visto che tutti tramano nell’ombra senza dichiarazioni particolari? E’ impossibile dare certezze, è impossibile pensare a ripartire se nemmeno la scienza capisce quando tutto terminerà. Il buon senso e il buon gusto dovrebbe far pensare a come concentrarsi subito sull’ipotesi peggiore, senza pensare a salvagenti che comunque la si veda darebbero un’ombra sinistra a tutto il calcio, perché la gente comune vuole sì che lo sport torna  essere un diversivo, ma tra tante cose serie che ci sono oggi le beche del pallone e appaino proprio incomprensibili.

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