Ci son cose che nascono all'improvviso come l'amore dei tifosi per la propria squadra, che va oltre ogni limite

“ Un giorno all'improvviso, mi innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè...... “Chi è veramente malato di calcio, immagino che nemmeno alla propria ragazza o ragazzo potrebbe recitare queste parole con la stessa passione che ci mette per la propria squadra del cuore.

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Una dichiarazione d'amore senza precedenti, inventata dai tifosi de L'Aquila mi dicono, riadattata un po da tutte le tifoserie, che dimostra quanto viscerale possa essere il legame tifoso-squadra, che ti porta a pensarla tutti i giorni, parlarne tutti i giorni, e qualora non sia possibile vederla tutti i giorni ma solo la domenica, leggerne notizie al riguardo almeno tutti i giorni.

Un vero amore a tutti gli effetti, in alcuni casi alla pari di mogli, fidanzate, mariti e figli, nei casi clinici più disperati al di sopra.
Solo  pochi moderati riescono a metterlo al di sotto, ma non di un gradino come riuscirebbe solo ai più freddi e distaccati, ma qualcosa di più simile ad uno scivolo di marciapiede.

Sta di fatto che anche allo Stadio Friuli, nome che mi piacerebbe vedere a caratteri cubitali  all'esterno delle curve, è diventato un tormentone, in grado di coinvolgere tutti i tifosi bianconeri grazie alla fondamentale spinta dei ragazzi della nord.
Perché son cose che nascono così, all'improvviso appunto, che piacciono fin da subito, come un colpo di fulmine.
Come quel 4-3-3 visto domenica contro il Verona, nato all'improvviso, con poco tempo per provarlo, che è piaciuto subito, ma soprattutto ha funzionato subito, e che va riproposto assolutamente fin dalla prossima sfida contro il Frosinone.
Perché in caso di vittoria potrebbe dire salvezza garantita.
In fin dei conti è meglio “ un giorno all'improvviso “ rimanere in serie A che “ io credo risorgerò “ dalla serie B.

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