Le calciatrici sono pronte ad alzare le barricate e il campionato di serie A rischia di non partire. "Nel consiglio federale del 31 agosto è stato formato un comitato esecutivo che avrebbe dovuto prendere decisioni virtuose sul calcio femminile - sottolinea l'Aic in una nota - ad oggi non è arrivata alcuna convocazione ufficiale, nonostante il fermento e l'evidente malcontento del movimento. Si respira un forte desiderio di seguire la linea della protesta collettiva, arrivando a bloccare le partite qualora i problemi non dovessero essere risolti: vincolo sportivo, accordi economici pluriennali, fondo di garanzia". Il sindacato chiede quindi "una programmazione federale seria e condivisa per lo sviluppo di questo sport ormai stanco di essere considerata una ruota di scorta rispetto al resto d'Europa".

Calcio-donne-Norvegia-Germania

Si difende il presidente Figc Carlo Tavecchio: "L'attenzione verso il calcio femminile non è mai stata così alta - afferma - e non dobbiamo disperdere questo patrimonio. Stiamo lavorando nella direzione giusta e continueremo a farlo realizzando cose concrete che fino a qualche tempo fa sembravano solo utopia: al fatto che i club maschili di Serie A svolgessero attività femminile infatti sembrava crederci solo il sottoscritto, invece adesso è realtà".

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