Euro U21, un “biscotto” potrebbe sbarrare la strada agli azzurrini

Euro U21, un “biscotto” potrebbe sbarrare la strada agli azzurrini

Ma vi siete mai chiesti da dove derivi l’uso dell’espressione “fare biscotto”?

di Redazione

Si fa più complicata per l’Italia l’ipotesi di passare il turno come migliore seconda dopo le vittorie di ieri di Romania e Francia. Le due nazionali impegnate lunedì 24 nello scontro diretto, con un pareggio (che le porterebbe entrambe a 7 punti) avrebbero la qualificazione garantita, la Romania da prima (per differenza reti) e i francesi come migliore seconda. Il rischio quindi è quello di un  biscotto tra le due squadre che manderebbe a casa gli azzurrini.

Ma vi siete mai chiesti da dove derivi l’uso dell’espressione “fare biscotto”?

Adoperata per indicare una situazione nella quale due squadre si comportano in maniera tale da trarre vantaggio reciproco a danno di altre, tale modo di dire nasce dal mondo dell’ippica e delle scommesse clandestine. Il biscotto sarebbe una galletta impastata con sostanze proibite (stimolanti o sedative) data da mangiare al cavallo prima della gara per alterarne le prestazioni e di conseguenza gli esiti delle scommesse. Nel mondo del calcio è diventato quindi sinonimo di combinare il risultato di una gara a proprio vantaggio.

Condizione sine qua non per l’Italia è battere il Belgio, poi sperare che la Spagna superi la Polonia con non più di due gol  così avrebbe la miglior classifica avulsa fra le tre virtualmente a 6 punti, a prescindere dai gol segnati e senza dover aspettare il risultato di lunedì, perché i biscotti vogliamo mangiarli solo a colazione.

 

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy