La Roma in dieci umilia l’Udinese

La Roma in dieci umilia l’Udinese

Al Friuli finisce 4-0 coi gol di Zaniolo, Smalling, Kluivert e Kolarov. Giallorossi in dieci dal 32′ per il rosso a Fazio

di Redazione

Immaginare una serata peggiore di quella che si è materializzata al Friuli oggi, mercoledì 30 ottobre, francamente era difficile. Impossibile, per essere più corretti. Invece, purtroppo, è tutto vero: dopo i 7 gol incassati dall’Atalanta, l’Udinese ne rimedia altri quattro dalla Roma, tre dei quali subiti con l’uomo in più. Prima di giungere a ulteriori analisi, inevitabilmente l’occhio cade sui numeri. Nelle prime otto partite la squadra di Tudor aveva visto la propria porta violata sei volte: nelle ultime due Musso è stato battuto in undici occasioni. Il commento si potrebbe esaurire qui.

Invece è necessario fare altre osservazioni, partendo da quella cui si faceva riferimento prima. Ritrovatasi sotto al 14′ per l’ennesima follia di Samir trasformata nell’1-0 da Zaniolo (terza rete nelle ultime tre gare), l’Udinese non è riuscita a reagire, anzi. Sono stati i giallorossi, infatti, ad andare vicini al raddoppio. Poi, al 32′, è arrivato un regalo, inatteso e all’apparenza dolcissimo: il rosso diretto a Fazio per un contatto appena fuori area con Okaka. Una decisione, quella di Irrati, che ha mandato su tutte le furie Fonseca e i suoi uomini. Onestamente, pare avessero ragione.

Poco importa, però. I bianconeri nella ripresa, invece di riprendere in mano la gara, capovolgerne l’andamento e incamerare tre punti, si sono sciolti come neve al sole. Tristemente, senza reagire, privi di energie – mentali prima ancora che fisiche -: svuotati, nella testa, nel cuore, nei piedi. Smalling, Kluivert e Kolarov hanno chiuso i conti: 4-0, un’altra scoppola. Fa ancora più male, questa, per le modalità con cui ha preso forma fino a trovare concretezza, anche se il 7-1 di Bergamo rimarrà negli annali, tra le pagine nere.

L’interrogativo ora è d’obbligo: Gino Pozzo rinnoverà la fiducia a Tudor? Da alcuni giorni circolano alcuni nomi come possibili sostituti del croato: Ballardini, Colantuono, Marino. Può accadere tutto e il suo contrario: è il calcio, bellezza. La speranza più grande – l’unica – è di non vedere più un’Udinese come quella di stasera: chiamata a una prova d’orgoglio, ha dimenticato l’orgoglio negli spogliatoi.

UDINESE-ROMA 0-4

GOL: 14′ Zaniolo (R), 51′ Smalling (R), 54′ Kluivert (R), 66′ Kolarov (Rig.) (R).

UDINESE (3-5-2) Musso ; Rodrigo Becao , Troost-Ekong , Samir ; Ter Avest 5,5 (55′ Nestorovski ) , Mandragora 5 (46′ Barak ) , Jajalo , De Paul , Sema ; Okaka Chuka , Lasagna (79′ Pussetto ) .
A disposizione: Perisan, Nicolas, Sierralta, Nuytinck, De Maio, Souza Silva, Fofana, Teodorczyk. All. Tudor.
ROMA (4-2-3-1) Lopez ; Santon , Fazio 6, Smalling , Kolarov ; Mancini , Veretout ; Zaniolo (78′ Florenzi ) , Pastore 7 (69′ Cetin ) , Kluivert 6,5 (73′ Perotti ) ; Dzeko. A disposizione: Mirante, Fuzato, Calafiori, Antonucci, Spinazzola, Under, All. Paulo Fonseca.
ARBITRO Irrati
NOTE Ammoniti 3′ Mancini (R); 33′ Dzeko (R); 35′ Okaka Chuka (U); 47′ Jajalo (U); 50′ Barak (U); 67′ De Paul (U). Espulso 32′ Fazio (R).

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