Serie A, bagarre retrocessione: è una corsa a 7, ma l’Udinese ha un valore aggiunto

Tutto potrà succedere poiché le condizioni anomale della ripresa – il lungo stop, il caldo, il temutissimo rischio infortuni – ne faranno praticamente un campionato a sé. La ‘carta degli imprevisti’, quella degli infortuni, è la vera mina vagante della classifica

di Redazione

È ormai tutto pronto per la ripartenza della Serie A che avverrà a ritmi serratissimi: si giocherà praticamente sette giorni su sette con 124 partite da disputare in soli 43 giorni.
Ciò significa che tutto potrà succedere poiché le condizioni anomale della ripresa – il lungo stop, il caldo, il temutissimo rischio infortuni – ne faranno praticamente un campionato a sé. 

In zona retrocessione, la classifica attuale dice che al momento è una corsa a sette: dal Brescia ultimo con soli 16 punti all’Udinese che è 14esima con 28 punti.

Le possibilità delle rondinelle di restare aggrappate al carro della Serie A sono ad oggi molto scarse: le scelte disorientanti di Cellino per la panchina con ordini e contrordini  e la scommessa Balotelli che si sta rivelando un disastro, con il giocatore già in rotta con la società, non danno tante speranze alla squadra.

Anche la Spal sembra ormai condannata alla Serie B e la società si è affidata a Gigi Di Biagio per provare a sovvertire i pronostici.

Il tutto quindi pare risolversi in una gara per scansare il terzultimo posto. Genoa e Lecce sembrano quelle che rischiano di più, ma attenzione perché i tecnici Liverani e Nicola prima dello stop erano riusciti a portare una ventata di riscossa ottenendo dalle rispettive squadre buone prestazioni: nelle ultime 5 partite i Grifoni hanno ottenuto ben 10 punti, agguantando 3 vittorie ed un pareggio, i salentini invece hanno portato a casa 9 punti con 3 vittorie e 2 sconfitte.

La Sampdoria,  nonostante qualche ottimo risultato, continua a bazzicare in zona di pericolo, la discontinuità di risultati e prestazioni è il suo tallone d’Achille. 2 vittorie, 2, sconfitte, 1 pareggio nelle ultime 5 gare: la strada appare ancora molto incerta nella direzione che i blucerchiati vorranno prendere.

Ma la vera sorpresa in negativo di questo campionato è il Torino. L’avvicendamento sulla panchina dei granata, che hanno salutato Mazzarri e visto accomodarsi Longo, non ha portato i frutti sperati: nelle ultime 5 partite, en plein di sconfitte di cui 3 a carico della nuova guida tecnica… forse il problema non è l’allenatore.

E l’Udinese? In questa bagarre per portare a termine la stagione, la ormai nota seraficità di Gotti potrà essere un valore aggiunto? Sarà capace di mantenere i giocatori, in un tale periodo di stress, con la giusta tranquillità mentale per lavorare di squadra e guardare dritti all’obiettivo salvezza? Noi pensiamo di si, anche se la ‘carta degli imprevisti’, quella degli infortuni, è la vera mina vagante della classifica.

E’ vero che l’Udinese viene da quattro pareggi, ma le ultime prestazioni avevano convinto tutti e avrebbero avuto ben altro risultato se la squadra non avesse sofferto ancora di una certa sterilità offensiva. La difesa funziona, il centrocampo produce, ora bisogna metterla dentro. Con una nota in aiuto dei bianconeri: nelle trasferte che paiono intimidire gli uomini di Gotti (l’Udinese è ultima nella classifica esterna), non ci dovrebbe essere la pressione del pubblico avversario, almeno così è per la prima parte di questa complicata, strana, singolare ripresa.

 

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