Talento, lavoro e parate decisive: così Musso si è preso l’Udinese

Talento, lavoro e parate decisive: così Musso si è preso l’Udinese

Domenica ha evitato una sconfitta immeritata: dal suo arrivo è migliorato molto e oggi i tifosi lo amano

di Redazione

Juan Musso sempre più nei cuori dei tifosi dell’Udinese, non soltanto per il rigore parato domenica al triestino Petagna, prodezza grazie alla quale ha evitato una sconfitta che sarebbe stata beffarda, per usare un eufemismo. Il numero 1 argentino, partita dopo partita, vede aumentare la stima del popolo bianconero nei suoi confronti.

Alla seconda stagione in Friuli, dove è arrivato dal Racing Club, squadra in cui è cresciuto, il portiere originario di San Nicolàs si sta caratterizzando per un fattore: la capacità di migliorare costantemente il suo rendimento. Lo dicono i numeri, che forse da soli non bastano, ma altrettanto certamente sono indicativi. Molto.

Nella sua prima stagione in bianconero Musso ha giocato 29 partite in Serie A, subendo 40 gol e totalizzato 7 clean shot: volete un numero indicativo? Quest’anno le partite in cui non ha subito reti sono 5 su 12.

Dei 18 gol che ha incassato, inoltre, 11 sono arrivati nelle famigerate sfide contro Atalanta e Bologna, nelle quali è stato comunque protagonista di buoni interventi. L’unica macchia di un percorso fin qui molto soddisfacente riguarda la partita interna col Parma; per il resto in questo primo pezzo di stagione si è visto il miglior Musso di sempre.

Non a caso l’Inter gli avrebbe messo gli occhi addosso pensando al dopo Handanovic, non proprio uno sconosciuto in Friuli: l’argentino compirà la stessa strada dello sloveno? Di certo il valore di mercato di Musso è aumentato in modo considerevole: secondo Transfermarkt.it, il suo cartellino oggi costa 10 milioni di euro.

Cifra che, se il rendimento dell’ex Rancing dovesse migliorare ulteriormente, salirà ancora. Nel frattempo, Juan ha debuttato con la maglia della Nazionale: ora punta a ritagliarsi uno spazio più importante con l’Albiceleste.

Sembra avere il futuro davanti, insomma, e lavora con professionalità e impegno per dargli forma. Secondo molti, assieme a De Paul, è il giocatore di maggior talento nella rosa bianconera: sembra così, soprattutto se si tiene in considerazione quello che Musso sta facendo e quanto è migliorato.

La prima stagione non era stata semplicissima, inevitabilmente, però il portiere sudamericano nel convulso finale di campionato aveva dato un contributo importante per la salvezza.

In una terra di portieri, il Friuli, un argentino si sta esaltando in bianconero. Sì, perché la scuola friulana negli ultimi anni ha prodotto elementi di spessore: Meret ne è l’emblema, Perisan può fare molto bene, Scuffet è chiamato a ritrovarsi e poi c’è Gasparini, numero 1 della Primavera dell’Udinese eliminato con l’Italia dal Mondiale Under 17 per mano dei padroni di casa del Brasile.

The Guardian ha inserito Gasparini tra i migliori 60 talenti mondiali del 2002. Allenandosi fianco a fianco con Musso, viene da pensare, potrà crescere ancora: come? Lavorando per migliorarsi, la stella polare del numero 1 di San Nicolàs.

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