Udinese, un Natale con regalo ai tifosi

Udinese, un Natale con regalo ai tifosi

L’Udinese vince, ma sbaglia ancora troppo: l’importante sono i tre punti Ora la sosta per ragionare e per avere una risposta definitiva su Gotti. Cagliari sveglio solo nella ripresa che pareggia, ma si fa sorprendere subito dopo.

di Redazione

L’Udinese quando è chiamata a reagire lo fa. E’ successo spesso in questo lustro non di certo pieno di lustrini, anzi. I bianconeri nelle gare chiave però confermano che quando vogliono possono dire la loro. E’ successo anche contro il Cagliari, che non nasconde ambizioni europee, ma che al Friuli paga dazio contro una squadra affamata e concentrata, anche se si vuole trovare il neo come al solito troppo poco in fase offensiva e qualche errore di troppo dietro specie nella ripresa.

LA PARTITA Nessuna novità nelle formazioni annunciate alla vigilia. Udinese che conferma Okaka e Lasagna davanti, con Sema nuovamente sulla sinistra. Nel Cagliari Joao Pedro a dirigere la mediana e Simeone davanti a spaziare.
Partita che viene condizionata in parte anche da un campo scivoloso causa pioggia, Udinese più propositiva ma anche senza particolari velleità offensive come da tradizione in questo campionato anemico di gol. Cagliari votato al contropiede con Nainggolan che al 25′ colpisce un palo che fa tremare i polsi ai tifosi bianconeri dopo aver sfruttato un rinvio sfortunato di Musso.
Al 38′ De Paul scambia con Okaka e l’argentino con un gran gol batte Rafael  e Udinese che chiude in avanti legittimando nella prima parte il vantaggio.
Nella ripresa Udinese che non riesce a ostruire azioni di rilievo, il Cagliari del resto fatica a carburare ma al 65′ un pallone insidioso in mezzo dev’essere salvato da Musso che salva il risultato. Poi ancora i sardi pericolosi con un’azione simile al 70′, mentre I’Udinese con Okaka cinque minuti dopo non sfrutta a dovere un pallone invitante confermando la fatica a produrre occasioni vere da rete. Al 79′ ancora Cagliari vicino al Pari con Cerri che manda alto da pochi metri. E’ l’antipasto al gol: solito errore difensivo pagato caro con Joao Pedro che anticipa tutti e pareggia.
Ma l’Udinese reagisce subito: Okaka mette scompiglio in area sarda e Fofana raccoglie il pallone vagante riportando l’Udinese in vantaggio. La gara con i sardi non finisce mai e la squadra di Maran va ancora vicina al pari allo scadere.

Comunque sia un Natale tranquillo in casa bianconera non lo si nega: l’Udinese conquista tre punti che la portano  diciotto, a due lunghezze da quella quota venti che nell’andata significherebbe girare tranquilli o quasi la boa, soprattutto può ragionare su Gotti e sul mercato, due situazioni che vanno di pari passo. Il tecnico in pectore deve sciogliere la riserva, è ovvio. I tifosi lo apprezzano, la società e i giocatori anche a quanto pare, quindi deve decidersi per non apparire solo come supplente. La società altresì deve imporre la sua scelta, oppure deve decidere su chi puntare. In entrambe le situazioni il mercato che verrà dipenderà da questo, ben sapendo e precisando che prima di tutto serve cedere quei doppioni che rischiano di creare ulteriori tensioni nello spogliatoio. A partire da De Paul che contro i Sardi ha dimostrato che quando vuole c’è eccome.

Contro il Cagliari dunque una squadra attenta e cinica si diceva un tempo: la fatica a concludere c’è sempre come detto, così come qualche errore sparso, ma quando c’è grinta si riesce a sopperire. Peccato che questa squadra vada a fasi alterne e c’è da capire perché. La sosta può servire anche a questo, a rilassarsi e riprendere un filo che deve anche coinvolgere maggiormente l’ambiente, che anche contro i sardi ha dimostrato che non mette pressioni, anzi sostiene a prescindere. Ma serve che il club  faccia passi avanti e non indietro per raggiungere insieme il traguardo salvezza, nulla più ma se c’è cuore e onore verso il simbolo cittadino che capeggia sul petto può bastare.

 

 

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