E se la vittoria della Lazio in Coppa Italia avesse spento il Torino ed acceso l’Empoli?

E se la vittoria della Lazio in Coppa Italia avesse spento il Torino ed acceso l’Empoli?

Occorrerà ammirare un’Udinese caparbia, tenace, determinata e vogliosa di
gettare il cuore oltre l’ostacolo

di Redazione

Il trionfo di ieri sera della Lazio in Coppa Italia ha emesso un verdetto inappellabile: i biancocelesti si
qualificano per la prossima edizione dell’Europa League, rendendo ininfluenti i risultati che otterrà nelle
prossime due gare contro Bologna e Torino. Ciò ha aperto uno scenario di classifica in cui le prime quattro si qualificheranno, come noto, per la Champions League, mentre la quinta e la sesta otterranno il pass per l’Europa League. Entriamo, ora, nel campo delle ipotesi. Sabato sera la Roma, attualmente sesta, a quota 62, sarà di scena al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia contro il Sassuolo, compagine che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Qualora i giallorossi dovessero conquistare l’intera posta in palio salirebbero a 65 punti, scavalcando il Torino, sesto, di cinque lunghezze. In quel caso i granata come reagiranno? Scenderanno in campo al “Castellani” di Empoli con il coltello tra i denti, desiderosi di giocarsi le ultime chance per entrare in Europa, oppure saranno rassegnati, in attesa, poi, che il Milan, ad oggi quarto a quota 62, affronti a “San Siro” il Frosinone già retrocesso in B?. Difficile dire quale atteggiamento manterranno Belotti e compagni. Di certo l’Empoli proverà a conquistare la terza vittoria di fila dopo i trionfi al cospetto di Fiorentina e Bologna, puntando ad arrivare a 38 punti con una giornata ancora a disposizione. Ecco perché la sfida del “Friuli” tra Udinese e Spal assuma un’importanza rilevante per la compagine di casa. La banda di Igor Tudor fra due giorni è attesa da un match che vale una stagione, in cui centrare un successo sarà fondamentale ed imprescindibile al fine di togliersi dalla mente qualsiasi dubbio o spettro, evitando di osservare cosa accada dalle altre parti. Avere la meglio sugli estensi è una prerogativa imprescindibile, un passaggio obbligato per centrare l’obiettivo della permanenza in A. I segnali giunti dal “Benito Stirpe” di Frosinone, domenica scorsa, sono alquanto incoraggianti, così come gli ultimi risultati casalinghi ottenuti dall’avvento dell’allenatore croato in panchina, ovvero due vittorie contro Genoa ed Empoli ed altrettanti pareggi al cospetto di Sassuolo e Inter. Il trend è piuttosto positivo, motivo per cui nessun pensiero dovrà essere rivolto al “Castellani” ma mente e cuore saranno proiettati sul terreno di gioco del “Friuli” allo scopo di ottenere il massimo dinnanzi ad un avversario decisamente tranquillo dal punto di vista psicologico. Occorrerà ammirare un’Udinese caparbia, tenace, determinata e vogliosa di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Sarà lecito attendersi una performance da gladiatori, con la compagine bianconera consapevole di giocarsi una fetta importante di salvezza. Zero calcoli o presunte supposizioni ma solo tanta voglia di non fallire un appuntamento imperdibile.

AUTORE LORENZO CRISTALLO

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