Ricominciamo…

Ricominciamo…

Al posto del genio e sregolatezza argentino ecco Jajalo, onesto operaio del pallone di 31 anni a parametro zero. Poi probabilmente sarà accompagnato dal brasiliano Rodrigo Becao, centrale che nella scorsa stagione ha vestito la maglia del Cska Mosca.
Poi forse il cileno Francisco Sierralta

di Redazione

Qualche volta capiterà anche ai lettori di alzarsi la mattina con un motivetto nella testa. Nulla di eccezionale, forse solo una premonizione, un presentimento o solo un sentimento tradotto in sette note. Sta di fatto che nelle ultime notti nel personale Juke Box che molti tifosi dell’Udinese hanno nel loro lobo frontale passa di continuo “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo. Bella canzone, o meglio diventata oramai storia.

Ma che c’azzecca, come direbbe l’ex PM più famoso d’Italia “Tony” Di Pietro, con l’Udinese? Nulla, se non che dal titolo si evincono già molte cose. Cessioni ufficiali ancora non ce ne sono, ma ricordiamo sempre che sulla lista partenti ci sono Okaka, Zaagelar, Wilmot, D’Alessandro (difficilmente riscattabili), Samir, De Paul, forse Lasagna e Larsen che dovrebbero mettere a posto il famoso bilancio che guai se finisce in deficit. Mica vogliamo un procedimento d’infrazione da parte dell’Unione Europea? (Ogni allusione a fatti e personaggi è ovviamente casuale e senza riferimento alcuno).

Così intanto ci si premunisce bene. Al posto del genio e sregolatezza argentino ecco Jajalo, onesto operaio del pallone di 31 anni a parametro zero. Poi probabilmente  sarà accompagnato  dal brasiliano Rodrigo Becao, centrale che nella scorsa stagione ha vestito la maglia del Cska Mosca.

Poi forse il cileno Francisco Sierralta che arriva come Jajalo a  Udine senza sborsare un euro. In partenza in difesa, oltre che Samir, c’è anche  Nicholas Opoku che non ha convinto. Con queste operazioni che di certo non stanno facendo strombazzare per le strade cittadine i tifosi e non si vedono cartelli premonitori “o Jajalo o Austria”, l’Udinese è partita come ogni anno con le solite scommesse. Di rinforzi di nome che possano elevare il tasso tecnico di una squadra che da anni salva per il rotto della cuffia ancora nemmeno un nome. Ma si sa come dicono i mega dirigenti universali del calcio “il mercato è lungo ” (per la gioia di giornali e tv), così c’è la scusa pronta, Ma anche la politica bianconera sembra pronta, ovvero la stessa delle passate stagioni. Costruire con poco una squadra da 40 punti che garantirebbero sulla carta la permanenza in Serie a e i conseguenti diritti tv e sponsor, per il resto c’è Londra (anche qui ogni allusione  a fatti o personaggi è puramente casuale e frutto della fantasia dell’autore).

In arrivo poi i prestiti, tra i quali Andrija Balic, reduce dal prestito al Fortuna Sittard che piace al connazionale Tudor e potrebbe essere il nuovo mediano davanti alla difesa al posto di Mandragora, pure lui difficilmente riscattabile visto il costo dell’operazione (20 milioni) e i risultati avuti quest’anno.

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