Udinese, si cerca di capitalizzare per comprare

Udinese, si cerca di capitalizzare per comprare

Udinese impeganata nelle cessioni, poi si passerà agli acquisti: Tokoz primo della lista, ma sono le fasce da rinforzare

di Redazione

Eppur si muove. Lento, quasi annoiato, eppure il mercato si muove. Per tutte le venti squadre di a. Per ora nessuna si è veramente completata, del resto chi sarebbe così stolto da anticipare i tempi quando si sa bene che fino al termine di agosto tutto può succedere e cambiare?

L’Udinese è quindi nel limbo come le altre, attende di vendere per poi comprare in attesa anche di capire come giocherà Tudor. La società un’idea ce l’ha già dopo i confronti col tecnico croato, ma sarà il campo a decretare necessità varie e falle da colmare. Tecnicamente parlando la squadra oggi (Jajalo, Becos e Nestorovski in arrivo) non hanno portato un miglioramento significativo. Serviranno altri colpi, specie sulle fasce e in mezzo al campo dove De Paul e Fofana se ne andranno assieme a forse Larsen e con Pezzella, D’Alessandro e Adnan che hanno già creato un vuoto a sinistra.

Per adesso sembra che tutto sia incentrato sulle cessioni di De Paul. Dall’Italia le solite voci dicono che Napoli, Inter e ora pura la Roma sono interessate. La Fiorentina però rimane una candidata seria, anche se non si capisce ancora quale sia il budget di spesa imposto dalla nuova proprietà. E i 30 milioni chiesti per l’argentino da Pozzo nel Belpaese fanno storcere il naso a tutti i dirigenti. De Paul è forte tecnicamente, ma ha mostrato anche limiti tattici. Una spesa così scoraggia tutti, ma l’Udinese sa anche che trattenerlo dopo che pure l’anno scorso si era illuso di andare a giocare per obiettivi diversi dalla salvezza sarebbe un problema. La squadra bianconera va costruita con logica, per ruoli e con la consapevolezza che chi arriva o chi resta lo deve fare in maniera convinta. Per questo per De Paul ripetiamo da settimane che la pista estera (dove girano più euro) rimanga caldissima. E poi l’Udinese si sa, prima spara alto, poi come tutte abbassa le pretese.

Lo stesso farà per Fofana, che pure lui piace in Italia, ma soprattutto in Francia e Inghilterra. Quindi Larsen che aspetta e fra tutti e tre è quello che pare abbia meno richieste per ora (la Lazio che si era informata ha virato dopo mesi di trattative su Lazzari).

Fatte queste operazioni si passerà agli interventi in entrata, che devono essere mirati e di qualità. Si parla di Tokoz, notizia vera, ma che anche qui porta a considerazioni economiche: l’Udinese non pare intenzionata a spendere 10 milioni, ora sembra che sul turco si stiano inserendo anche Torino e Samp. Però si deve spendere per migliorare il tasso tecnico, altrimenti non sarà questione di modulo ma solo di mediocrità se la squadra sarà la solita che ambirà ai quaranta punti per salvarsi. Oggi come oggi è da questa dimensione, ma come detto il giudizio è inutile visto che il mercato chiude fra un mese e mezzo. Il tempo c’è, ora serve capire la volontà del club di investire davvero per rinforzare una rosa che negli ultimi anni è stata decisamente costruita male.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy