Ag. Okaka: “Sta veramente bene all’Udinese. Rinnovo? Il legame con i Pozzo è eccezionale”

L’agente e fratello dell’attaccante dell’Udinese Stefano Okaka ha parlato del suo assistito

di Redazione

L’agente e fratello di Stefano, Carlo Okaka ha parlato del percorso dell’attaccante all’Udinese, del suo futuro e di molto altro. Queste le sue parole in diretta ai microfoni di Calciomercato.it: “Stefano è un giocatore un po’ atipico. Pure essendo un attaccante, è un giocatore di sostanza. Non è una punta da 20 gol a stagione, ma il lavoro che fa lui non lo fanno tutti. Potrebbe essere una carta importante per la Nazionale, come faccio a dirti che non spero veramente nell’Europeo? Prende tante botte e oltre ad essere fisico è anche tecnico”.

Rinnovo all’Udinese
Stefano nelle prime interviste a Udine ha usato sempre una parola da non trascurare: “sento amore”. Lui non esprime molto le sue emozioni e quando ho sentito queste parole mi sono reso conto che ha trovato la sua dimensione, anche extra calcio. Con la famiglia Pozzo c’è un legame eccezionale, la gente lo ama. Ha acquistato fiducia dei compagni e della società, non ci vedrei niente di male nel rimanere a Udine. Poi ovvio che tutto può succedere…”.

Futuro
Qualora dovesse arrivare qualcosa di importante per Stefano, però, non credo che la famiglia Pozzo si metta di traverso. Però ad oggi lui sta veramente a bene a Udine, anche a livello umano. In quale big lo vedrei bene? Mi viene da dire Inter. Mi piacerebbe vederlo con Antonio Conte, perché lui si è fatto tutte le convocazioni con Conte e il rapporto è sempre stato eccezionale. Vice Lukaku, perché no? A livello di capacità tecniche e fisiche non si distaccano tanto, anche se il belga a livello realizzativo è strepitoso. Se arrivasse l’Inter a gennaio, sicuramente la chiamata ci metterebbe in difficoltà, ma non credo che a 31 anni sia disposto a fare da riserva, per come ama e considera il calcio. Questo è un mio punto di vista. Lui ha lottato per trovare questa serenità, per rialzarsi e rimettersi in gioco ce n’è voluto. A 31 anni dover mettersi a disposizione in una seconda linea non credo che lo renda felice”.

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