Balbo: non c’è più tempo per Muriel

di Monica Valendino, @Moval1973

Abel Balbo è uno dei grandi ex della sfida tra Udine se Roma. Anche se è passato molto tempo i suoi ricordi sono ancora vividi. E lucide le sue opinioni, come racconta a Il Gazzettino, partendo dal ‘Caso Muriel’

Stretta attualità, il caso Muriel. Tempo fa dichiarò al Gazzettino di non essere convinto del colombiano. Oggi quindi l’Udinese fa bene ad ascoltare le offerte?

      «Fa benissimo, non bene. Neanche un grande come Guidolin è riuscito a tirare fuori da questo ragazzo quella punta di carattere che gli manca. L’Udinese ha aspettato troppo Luis Muriel e adesso non c’è più tempo. Doveva essere lui il futuro dopo Di Natale, non può più esserlo».

      Da Muriel a Totò, alla sfida tra boss del gol con Totti.

      «E’ lì che si lega il discorso su Muriel. L’Udinese deve pensare oggi al dopo Di Natale, indipedentemente dal fatto che il capitano prosegua o no. Augurerei altri 10 anni a Totò ma non sarà così e ci si deve pensare. Ma oggi, nel presente, lui e Totti sono due campioni non del calcio, ma della vita. Sono esempi per i bambini, anche se in campo sono diversi. Mi ricordo il Totti sedicenne, praticamente l’ho cresciuto io».

      Già, il futuro dell’Udinese dopo Di Natale. Dove si pesca un altro talento del genere?

      «Sarò di parte, ma dico Sud America, tra Argentina e Brasile. C’è una generazione pronta al salto, bisogna solo saper guardare con attenzione».

      Il presente, per fortuna, ci regala la sfida stellare tra i due fenomeni. E un Udinese-Roma scontato?

      «Non credo. Risponderei sì se si giocasse all’Olimpico, che è praticamente inespugnabile. Al Friuli sarà una partita diversa e dirò di più, non vedo la Roma come l’anno scorso. Ha giocato la Champions e ha perso smalto. L’Udinese? Una squadra che non bada alla bellezza, ma quasi solo al risultato. Forse giocare un po’ meglio a volte non guasterebbe».

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