Ex Udinese, Behrami: “Incontrare mister Nicola è stata una fortuna”

L’ex centrocampista dell’Udinese, Valon Behrami ha parlato della ripresa del campionato e del suo percorso dopo il ritorno in Italia

di Redazione

L’ex centrocampista dell’Udinese, Valon Behrami ha parlato della ripresa del campionato di Serie A e del suo percorso dal suo ritorno in Italia. Lo svizzero si è soffermato anche sul suo rapporto speciale con il tecnico del grifone ed ex Udinese, Davide Nicola. L’ex laziale ha vestito la maglia bianconera dal 2017 al 2019 collezionando 30 presenze e 2 reti. Queste le sue parole ai microfoni di Genoa Channel: “Sicuramente dopo questo lockdown a voglia di ripartire è tanta e anche la voglia di riprendere in mano la propria vita, il proprio lavoro. Siamo  ben contenti che anche la situazione fuori si sia calmata“.

Arrivo al Genoa
Per me è stata una occasione incredibile dopo sei mesi di difficoltà, di scelte coraggiose da parte mia. L’ho vissuta come una grande occasione per dimostrare che non ero ancora finito. E’ un processo che ho intrapreso e che non è ancora finito. Ho voglia di conquistare la fiducia dei miei compagni e, per l’esperienza, anche diventare una sorta di perno a cui affidarsi nei momenti difficili in campo e soprattutto fuori“.

Tante squadre nella tua carriera
La chiave della mia carriera è sempre stata la voglia di mettersi in gioco, di provare anche esperienze difficili. Dai primi anni della mia carriera ho sempre cercato di non rimanere in un posto solo ma di mettermi continuamente alla prova, conoscere posti diversi“.

Il tuo rapporto con mister Nicola
Con mister Nicola ho un rapporto speciale. Noi due abbiamo iniziato a legarci dopo una piccola discussione in cui io gli ho detto quello che pensavo e lui mi ha detto quello che pensava lui. Entrambi in quel momento abbiamo capito che avevamo a che fare con persone oneste e sincere: nel calcio è una grandissima ricchezza trovare persone del genere, uomini del genere. Al di là di quello che mi dà in campo, lui è una persona che mi arricchisce anche dal punto di vista personale: nel mio percorso, questa è una delle più grandi fortune che ho avuto“.

Come sei cambiato dalla prima avventura al Genoa?
Il Valon di prima è un ragazzo che doveva ancora crescere umanamente e come calciatore ero alle prime armi. Ho avuto diverse esperienze che mi hanno fatto diventare una persona diversa. Sono maturato. Quando sono venuto qui la prima volta ero molto timido“.

Rapporto con tua moglie Lara Gut?
E’ sportiva professionista anche lei, ci capiamo benissimo. Questo ci aiuta molto a supportarci“.

Le tue passioni?
Durante il lockdown ho scoperto il giardinaggio e la passione di dipingere stanze“.

I tatuaggi?
Il ponte è il simbolo della ripartenza“.

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