Udinese, Forestieri: “Faremo grandi cose, ma ci vuole pazienza”

Il giocatore bianconero ha parlato ai microfoni del canale ufficiale ospite di Udinese Tonight

di Redazione

Il giocatore bianconero ha parlato ai microfoni del canale ufficiale ospite di Udinese Tonight:

“Qui a Udine ho trovato un gruppo bellissimo, mi sto godendo questa seconda chance, abbiamo dei giocatori fortissimi quindi sono molto contento. Vedo i ragazzi tutti i giorni, ci alleniamo al massimo e si vede che c’è tanta qualità. Sentivo Michele (Criscitiello ndr) prima, da come parla lui sembra tutto facile, da fuori sembra così, ma siamo tanti nuovi e dobbiamo adattarci. Le occasioni le creiamo, ora dobbiamo essere più cattivi. Il Milan non ha creato tantissimo, noi abbiamo giocato bene secondo me, alla fine il lavoro pagherà. Tutti i giorni lavoriamo tanto, ognuno mette il suo nel proprio ruolo, faremo grandi cose ma ci vuole tempo.

Rispetto alla prima volta in Italia sono cresciuto tantissimo. Quando sono arrivato mi hanno paragonato a Messi, se non ho potuto raggiungere quelle vette non è perché sono scarso, io sono un ottimo giocatore, ma Leo è di un altro livello. Sono comunque maturato e sono tornato per dare una mano alla squadra, siamo tutti sulla stessa barca ma siamo noi che scendiamo in campo.

Gotti? L’ho conosciuto tanti anni fa ma ero un ragazzino. E’ un ottimo allenatore e un’ottima persona.

Se mi trovo più mezzala o esterno? Da mezzala ho giocato per la prima volta contro il Vicenza, ero nervoso, non ci ho dormito, ma tutti mi hanno dato una mano per imparare. Sinceramente preferisco stare più avanti, ma faccio quello che mi chiede il mister e che serve alla squadra, sono pronto. Il numero 45 l’ho scelto perché l’ho indossato allo Sheffield con cui ho fatto molto bene, spero porti fortuna anche qui.

Quando sono arrivato al Watford mi sentivo solo, non conoscevo la lingua, il mio procuratore mi aveva lasciato e mio nonno era appena deceduto. Poi però il calcio inglese mi ha fatto crescere tantissimo, mi piace molto perché il gioco non si ferma mai, c’è molta grinta, qui in Italia fischiano subito fallo appena c’è contatto, lì invece è tutto più veloce.

Coronavirus? Sono positivo perché ho una bella famiglia, quello è importante, purtroppo è tanto che non vedo i miei parenti in Argentina. E’ difficile perché dobbiamo stare attenti a tutto, mi sento male per chi a causa della pandemia ha difficoltà economiche.

Ai tifosi dico che anche a noi le sconfitte fanno male, ma stiamo lavorando tantissimo per raggiungere risultati positivi”.

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