Gotti: “Non so se sarò in panchina con la Lazio, dipende dalle tempistiche del club”

Gotti: “Non so se sarò in panchina con la Lazio, dipende dalle tempistiche del club”

Le parole del vice allenatore alla vigilia della Sampdoria: “Non è la partita più abbordabile del prossimo mese”

di Redazione

Luca Gotti, nella conferenza stampa pre partita di Sampdoria-Udinese, non si è sbilanciato sul suo futuro. “Non so dire se sarò in panchina anche contro la Lazio, dipende dalle tempistiche della società”.

Per il resto, il vice allenatore bianconero ha toccato molti temi. “Le sicurezze sono sempre relative – ha detto -: le risposte le dà il campo. Abbiamo lavorato sul solco di quanto fatto finora, cercando di consolidare alcuni atteggiamenti difensivi e offensivi. Chi è rimasto ha lavorato molto bene; negli ultimi giorni abbiamo cercato di riannodare i fili con i tanti giocatori impegnati con le nazionali”.

“Siamo consapevoli del dipanarsi del calendario: il buon senso potrebbe far dire che la partita di domani assume un’importanza particolare. L’esperienza, però, ci permette di sapere che il calendario è relativo: non si riesce a trovare un match facile. L’unica cosa che dobbiamo fare è pensare alla sfida di domani”.

Sull’andamento altalenante, tra scontri diretti in trasferta (4 punti su 6) e Friuli (1 su 9). “Si tratta di partite che si sono svolte con dinamiche abbastanza diverse. Parma e Brescia hanno giocato in ripartenza, sfruttando l’assenza di equilibri consolidati da parte nostra. A Verona la partita ha avuto due facce. Quella di Genova possiamo definirla una partita ”fortunata”. Si può cogliere qualche aspetto, non la tendenza”.

Sull’avversario di domani. “Siamo consapevoli che la Sampdoria è una buona squadra – ha sottolineato Gotti -. Non conosco i motivi per i quali finora non è riuscita a racimolare i punti congrui all’organico. Mi aspetto una squadra equilibrata, che ha trovato continuità: viene da tre risultati utili di fila. Inoltre, ora riesce a esprimere potenzialità non emerse prima. Il potenziale, al netto del solo gol realizzato da Quagliarella, è importante”.

“La sfida con la Sampdoria non è la più abbordabile di questo mese: è sbagliato pensare che ci siano incontri abbordabili, il campo ce lo dice in continuazione. Non provo nessuna emozione particolare nel tornare a Genova, anche se Marassi è uno degli stadi che amo di più”.

Barak è uno stakanovista, un lavoratore esemplare: continua a fare piccoli passi, dal mio punto di vista è in miglioramento, ma non è ancora quello di due anni fa. Continueremo a fare piccoli passi: potrebbe anche diventare superiore al Barak di allora. Teodorcsyk ha lasciato la lunga inattività alle spalle: può essere utile in tanti modi, cercheremo di sfruttare il contributo che può darci”.

“In questo momento il miglior equilibrio è dato dalle due punte: non è detto che sarà così per sempre e che non si possa cambiare a partita in corso. Pussetto ieri si è allenato dopo quindici giorni: è presumibile abbia un’autonomia ridotta, verrà in panchina nell’ottica di dare il suo contributo. Verranno in panchina anche Kubala e Ballarini: gli esterni sono il nostro tallone d’Achille principale in questo momento”.

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