Messaggero Veneto: “Udinese, non basta Lasagna per fare un passo in classifica”

Il Messaggero Veneto analizza la sconfitta contro l’Atalanta

di Redazione

Il Messaggero Veneto di questa mattina, analizza la sconfitta dell’Udinese contro l’Atalanta. Una partita decisa dagli episodi e dalle magie di Muriel, nonostante un’ottimo atteggiamento della squadra di Gotti con un Lasagna ritrovato:

Kevin Lasagna ne fa due, ma è Seko Fofana lo specchio della sconfitta con l’Atalanta trascinata dagli ex Zapata e Muriel, visto che da ieri potrebbe tranquillamente chiamarsi Penelope Fofana, perché per fare e disfare il gioco dell’Udinese è meglio della mitica regina di Itaca, quella della tela cucita di giorno e scucita di notte in attesa dell’amato Ulisse. Perché gran parte parte del destino bianconero contro la Dea – compreso un mancato “giallo” a Caldara che poi avrebbe potuto lasciarla in dieci nel momento chiave – è passato proprio dai piedi di Fofana, la mezzala che ieri, in assenza dello squalificato De Paul, aveva ricevuto da Luca Gotti la licenza di staccare gli ormeggi dalla mediana, dove restavano Walace e Jajalo, in regia al posto dell’infortunato Mandragora. Un ruolo chiave nel quadro di una sfida contro una delle avversarie che, non solo a livello di serie A, è una sorta di “palla magica” a centrocampo, dove allo stadio Friuli agivano all’inizio Pasalic e Freuler, aiutati dai continui scatti a fisarmonica del Papu Gomez e dell’emergente Malinovskyi. Quasi un rebus per tutte le duellanti, anche in Champions.Ebbene, là in mezzo l’Udinese se l’è giocata già nel primo tempo che, a livello di occasioni davvero pesanti (a dispetto del 6 a 3 per gli ospiti), avrebbe dovuto premiare più dell’1-1 con il quale le squadre si sono infilate nello spogliatoio per l’intervallo. Perché Fofana avrebbe potuto tranquillamente segnare l’1-0 dopo pochi minuti, una paio di azioni in anticipo sulla rete dell’ex Zapata (l’ennesima, una punizione divina, siamo a quota 5 dall’addio al bianconero), ben prima del pareggio di Lasagna su lancio di Fofana, Lasagna che sul finire della frazione ha spedito sull’esterno della rete un delizioso “scavetto” di Fofana in corsa. Come si puà notare Penepole Seko è stato protagonista nel bene e nel male“.

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