Musso: “Quello che mi manca del calcio? Giocare nel nostro stadio sotto la curva”

Il numero uno bianconero ha risposto in diretta su Zoom alle tante domande dei tifosi

di Redazione

Il numero uno bianconero ha risposto in diretta su Zoom alle tante domande dei tifosi

Quando eri ancora in Argentina come immaginavi il tuo futuro?

“La Serie A per me era un sogno che man mano vedevo sempre più vicino. Capisci che gli sforzi che fai ogni giorno sono valsi la pena”.

E’ dura fisicamente riprendere?

“I ragazzi sono stati tutti bravi, sono tutti in forma. o continuato ad allenarmi anche quando sembrava tutto negativo e non era facile trovare le motivazioni”

Cambieresti squadra?

“Sono felice qui all’Udinese, è un club storico e mi ha dato la possibilità di giocare in Italia. Mi piace Udine come città e la società è perfetta, poi è il mercato che decide, quindi non penso troppo a cosa accadrà in futuro”.

Cosa consigli ad un portiere in erba?

“Di non essere severi con se stessi quando si commette un errore, può succedere e non bisogna demoralizzarsi”.

La parata più emozionante?

“Sicuramente il rigore che ho parato alla Spal al ’95”.

Com’è difendere i pali sotto la Curva Nord?

“Bellissimo. Ho sentito tanto calore dalla curva fin dal primo giorno”.

L’allenamento di un portiere per migliorare con i piedi?

“Tanta pratica, provare e riprovare, ci vuole pazienza”.

Con chi hai legato di più in squadra?

“Con Rodrigo perché è argentino come me, a volte la lingua può creare qualche difficoltà, ma sicuramente con tutti c’è un bellissimo rapporto, in campo abbiamo bisogno di sostenerci gli uni con gli altri”.

L’attaccante che temi di più?

“Dybala ha un calcio strano, ti sorprende, non riesci mai a capire dove calcerà”

Il portiere preferito?

“Donnarumma e Handanovic mi piacciono molto”

La Serie A è impegnativa per i portieri?

“Si perché gli avversari ti studiano molto, conoscono i tuoi punti di forza e quelli deboli, devi perciò essere concentrato per tutti i 90 minuti”.

Cosa significa giocare con Messi in Nazionale?

“Messi ha un piede fortissimo e una velocità anche mentale pazzesca, dal vivo è ancora più impressionante”.

Speri di essere convocato nuovamente in Nazionale?

“Lavoro ogni giorno con continuità, poi la possibilità arriverà quando deve arrivare”.

Cosa pensi della ripresa senza tifosi?

Non è bello giocare senza pubblico, ma è sempre meglio che non giocare affatto, sappiamo che comunque i tifosi ci guarderanno da casa e speriamo presto di dare loro un po’ di gioia in questo difficile momento”.

Come hai reagito allo stop del campionato?

“Non me l’aspettavo, pensavo si potesse continuare a giocare anche se senza pubblico. Ma ho reagito subito, ho giocato col mio cane Tommy, ho letto libri, guardato Netflix e mi sono allenato”.

I tuoi portieri preferiti da bambino?

“Casillas e Buffon. Hanno due stili diversi ma sono entrambi leader”.

Cosa ti piace di più dell’Udinese?

“Tutto, la società è seria e organizzata, i compagni sono il top e i tifosi ci sono sempre stati vicino anche nei momenti difficili e poi lo stadio è il mio preferito, amo giocare alla Dacia Arena”.

Come cerchi di ‘fregare’ l’attaccante quando sei uno contro uno?

“Sto fermo e cerco di anticiparli osservando i movimenti del corpo”.

Come ti trovi con mister Gotti?

“Sono contento che sia il nostro allenatore. E’ un grande studioso del calcio, sa cosa si deve fare per affrontare ogni partita, ha le idee chiare e tutti gli vogliono bene”.

Com’è il rapporto con il secondo portiere Nicolas?

“Lo stimo tanto, oltre a essere fortissimo ti spinge sempre a fare il massimo, ti motiva e questo è molto bello perché non è facile quando non giochi molto”.

A che età hai iniziato col calcio?

“A 10 anni perché prima giocavo a basket, ma non ero fortissimo, poi per fortuna mi sono dedicato al calcio”.

Hai un rito scaramantico prima della partita?

“Magari ho buttato via qualche paio di guanti quando ho preso qualche brutto gol, o cambiato le scarpe, ma non sono eccessivamente scaramantico. Ascolto i Beatles, tutti prima della partita ascoltiamo musica e smettiamo di parlare tra noi”.

Cosa ti manca del calcio?

“Le partite, amo giocare, soprattutto nel nostro stadio”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy