udinese

MV: “Udinese, attenzione al contagio”

Ecco l'analisi del Messaggero Veneto sulla situazione in casa Udinese

Redazione

In casa Udinese oltre alla bella vittoria contro la Lazio, a tenere banco è anche la situazione relativa al Covid-19. Come detto dal Direttore dell'Area tecnica Pierpaolo Marino all'interno del gruppo ci sono dei casi di positività. Il Messaggero Veneto di oggi ha analizzato la situazione in casa friulana, paventando anche l'ipotesi di chiedere il rinvio della gara contro l'Atalanta : "L'Udinese potrebbe anche chiedere di non giocare contro l'Atalanta qualora le positività aumentassero, appellandosi alla normativa Uefa che concede il rinvio (una sola volta all'anno) ai club che hanno avuto almeno dieci positivi nell'arco di una settimana, ma che al tempo stesso impone di giocare avendo almeno 13 giocatori sani (12 più il portiere), uniformando così il positivo Covid al pari di un infortunato. In attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, è certo che solo l'azienda sanitaria locale saprà il numero delle positività all'interno del club in settimana, visto che per regolamento ogni società di serie A deve dichiararle al presidio sanitario territoriale, ma è certo che il cluster bianconero andrà monitorato con attenzione, ricordando che il protocollo medico adottato dalla Figc impone l'isolamento fiduciario a tutti i membri del gruppo squadra, compresi i negativi che per continuare ad allenarsi devono sottoporsi all'esecuzione dei test molecolari ogni 48 ore, e agli esami sierologici a cadenza di 10 giorni. È proprio quello che ha già fatto l'Udinese (oggi a riposo), allenatasi ieri con Gabriele Cioffi al timone, assistito dai collaboratori tecnici Giampiero Pinzi, Ismael Garcia e Enrico Iodice. Gotti infatti è rimasto a casa e ha delegato, senza dunque avvalersi del drone usato dal suo collega Pioli, positivo, che al Milan sta allenato in smart working da tre settimane. Va inoltre ricordato che nel giorno della partita sono previsti test rapidi con risposta in 4 ore e che la quarantena, ridotta da 14 a 10 giorni dalla circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020, è revocabile solo a fronte di accertate negatività".

Potresti esserti perso