MV, obiettivo Udinese: recuperare Deulofeu

Deulofeu non ha giocato contro la Lazio, perché la sua condizione fisica non è delle migliori. Inoltre, non sembra adatto nel 3-5-2.

di Redazione

Il Messaggero Veneto, ricorda che nella partita contro la Lazio c’erano numerose assenze nell’Udinese. Ad interessare maggiormente sono state le mancanze nel reparto offensivo, poiché c’erano Okaka, Lasagna e Nestorovski out, finiti tra l’altro sotto l’attenzione del direttore tecnico Pierpaolo Marino. Infatti, poco prima della partita, il dirigente del club aveva svelato che il “cluster” dei positivi al Covid in casa bianconera era stato provocato dal «sistema Fifa che non funziona», visto che era stato uno dei giocatori partiti con le nazionali a portare nella squadra il coronavirus. A queste assenze, si sono sommate quelle di altri giocatori, rimasti fuori anche negli impegni ufficiali con la Fiorentina in Coppa Italia e Lazio. Poche ore prima del calcio d’inizio, solo l’Udinese aveva la lista dei convocati e sapeva quali fossero i giocatori alle prese con il Covid. Virus che ha colpito anche Luca Gotti, non presente in panchina e infatti lasciata per esigenze di salute al suo vice Gabriele Cioffi. L’Udinese ha comunque vinto, con Pussetto e Forestieri in attacco, ma un’altra notizia che non è passata certo inosservata, è stata quella di non mettere in campo Gerard Deulofeu neppure nei minuti finali. Il catalano non è ancora al massimo della forma, da dopo l’infortunio al ginocchio destro dello scorso 29 febbraio contro il Liverpool, nel tentativo di prendere palla al difensore Van Dijk. Deulofeu deve ritornare quello dei vecchi tempi, come nella primavera del 2019, quando incantò il calcio inglese nella semifinale della FA Cup, portando il suo Watford in finale contro il Manchester City di Guardiola. Non molti però avrebbero immaginato che dopo due mesi a Udine, il giocatore fosse migliorato così poco a livello di condizione. La gara di Coppa Italia con la Fiorentina, ha messo in luce un Deulofeu sottotono. Nessuna giocata che ha fatto ricordare il giocatore che lo contraddistingue. Eppure la squadra giocava con un modulo consono a quelle che sono le sue preferenze: difesa a quattro e con due esterni offensivi, dove lui avrebbe fatto parte di questa coppia. Inoltre, l’ex canterano del Barcellona, non rende molto da seconda punta nel 3-5-2. Nel mondo Udinese, chiaramente si spera in un exploit del suo rendimento, specialmente adesso che gode anche di un animo più felice, data la nascita a fine novembre del secondogenito Chris.

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