Problemi e delusioni, ma sei punti in più rispetto allo scorso campionato: l’Udinese che non ti aspetti

Il bilancio è positivo: l’obiettivo resta la salvezza, ma l’Europa League non è lontana

di Redazione

Dopo le prime venti giornate l’Udinese ha sei punti in più rispetto alla scorsa stagione: 24, contro i 18 del campionato 2018/19. E’ un dato che non deve essere sottovalutato, soprattutto se si considerano le difficoltà affrontate dalla squadra e costate la panchina a Tudor.

Problemi che per larga parte sembrano superati, visti i tre successi consecutivi e la buona prestazione di San Siro contro il Milan, intervallati dalla brutta sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus.

Dove possono arrivare i bianconeri? La prudenza dev’essere sempre la prima compagna di viaggio, se le ultime annate sono state caratterizzate da salvezze più o meno sofferte. Certo è, allo stesso tempo, che il sesto posto occupato dal Cagliari – l’ultimo che dà accesso all’Europa League – è distante sei punti: non un’infinità, quando alla fine mancano diciotto partite.

Quindi? Appare essenziale – ma viene da pensare che sarà così – che la squadra continui a seguire Gotti, al quale è ascrivibile una fetta sostanziale dei meriti dell’inversione di tendenza stagionale. Il tecnico predica la politica dei piccoli passi, ovvero dei miglioramenti da conseguire gara dopo gara. Magari non trascendentali, ma tangibili: finora ha avuto ragione lui.

C’è di che avere un briciolo di ottimismo, ferma restando l’ineluttabilità di fare i conti con la realtà. Però, si sa, i sogni alimentano la vita, a patto che si sia svolto il compito essenziale: ergo, prima si conquisterà la salvezza, prima si potrà ambire a palcoscenici pressoché dimenticati, anche se non eccessivamente lontani.

Massimo Pighin

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