Ripartire, farlo subito: contro la Roma serve un’altra Udinese

Ripartire, farlo subito: contro la Roma serve un’altra Udinese

Tudor deve lavorare per ritrovare la solidità difensiva. Servono valutazioni su Lasagna e De Paul

di Redazione

Sei gol subiti nelle prime otto partite, sette nella nona. Basta questo dato, disarmante nella sua eloquenza, per capire il pomeriggio nero vissuto dall’Udinese a Bergamo. Quella che pareva la certezza più granitica, la solidità difensiva, è evaporata come neve al sole. Rimasta in dieci a causa della sciagurata espulsione di Opoku e sotto nel punteggio, la squadra di Tudor è naufragata oltre ogni previsione: la scoppola rimediata fa male, molto, essenzialmente per le dimensioni. L’auspicio è che possa costituire un punto di ripartenza, attraverso il quale costruire quello che appare l’obiettivo stagionale più plausibile: una salvezza da conquistare il prima possibile.

Se fino a ieri, domenica 27 ottobre, il reparto arretrato aveva rappresentato la base del comunque positivo avvio di campionato dei bianconeri, contro l’Atalanta le certezze difensive sono vacillate fino a evaporare. In maniera macroscopica da parte di Opoku e Samir, in modo meno evidente – ma ugualmente preoccupante – per quanto riguarda gli altri elementi del reparto. Tudor riparta da qui, dal ridare solidità alla difesa. E’ la prima cosa da fare, non di certo l’unica.

Gli altri interrogativi riguardano, essenzialmente, Lasagna e De Paul, in ordine di priorità. L’attaccante, come si vede partita dopo partita, non è nel suo momento di forma migliore, per usare un eufemismo: perché continuare a schierarlo dall’inizio? Okaka non può cantare e portare la croce ogni incontro: ha bisogno di un compagno di reparto che lo aiuti a sostenere il peso dell’attacco. Cosa che in questo momento, dispiace dirlo, Kevin non pare in grado di poter fare.

Capitolo De Paul. Da mezzala può giocare? Probabilmente sì. Da mezzala rende al meglio delle sue possibilità? Forse no, anzi. Ecco allora che il tecnico deve trovare al diez la collocazione tattica più adeguata, fermo restando un altro aspetto. Rodrigo deve metterci del suo. Il che tradotto significa che deve avere più voglia, maggiore personalità, deve volere – perché può farlo – essere decisivo. Finora non lo è stato, anzi: talvolta ha rappresentato un peso per la squadra.

Ripartire, farlo subito: mercoledì al Friuli sarà di scena la Roma. Poteva andare meglio? Sì, ma viene da pensare che sia più opportuno – piuttosto di un avversario di livello inferiore alla squadra di Fonseca – uno scoglio duro quale i giallorossi. Per vedere se l’Udinese saprà rialzarsi immediatamente.

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