Tavian: “Con Bonifazi difesa granitica. De Paul non va svenduto”

Mister Tavian, noto opinionista di Udinese Tv, dice la sua sul mercato bianconero e sulla prossima sfida col Verona

di Redazione

Mister, mancano dieci giorni alla chiusura del mercato, come si è mossa secondo lei l’Udinese? 

“Partiamo da Bonifazi. E’ davvero un bel colpo di mercato che va ad integrare un reparto già forte di suo. Eclettico, conosce la Serie A, pronto ad adattarsi in tutti e tre i ruoli della retroguardia, insomma un giocatore importante. Con lui la difesa diventa numericamente più completa, aggiungerei granitica. 

Con Ouwejan in sostituzione di Sema tornato al Watford, non mi azzardo a dire se ci abbiamo guadagnato o perso, non lo conosco bene come giocatore. Certo è sicuramente più tecnico ma meno dirompente sotto l’aspetto fisico, solo il campo ci dirà se è stata una scelta corretta.

Molina viene dal Boca, una delle squadre più importanti al mondo. Ha gamba, va sul fondo, ha colpi importanti: un prospetto da tenere sott’occhio, ma come tutti gli stranieri (come per Arslan), ha bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano. Considerato che non abbiamo ancora perso Larsen, non mi preoccuperei di questo aspetto, non vi è la necessità che il suo talento esploda nel minor tempo possibile.

Infine Forestieri. E’ un cavallo di ritorno, anche se quando ha vestito la maglia dell’Udinese era ancora un giovane promettente ed aveva in squadra giocatori di un certo calibro, sicuramente più pronti. Adesso può aggiungere alle sue doti l’esperienza e la maturità: se la società l’ha voluto riprendere, evidentemente ha fatto le sue considerazioni.

Pereyra? Cerco di non commentare le voci di mercato finché non ci sono fatti certi. Se arrivasse ovviamente sarebbe un acquisto di spessore elevato, più che tassello del centrocampo direi un pilastro. Su De Paul posso dire che va pagato per quello che merita, è un nazionale argentino e un vero leader in campo. Svenderlo significherebbe per primi non essere convinti del suo valore”.

Come vede la sfida di domenica col Verona?

“In un campionato così concentrato, determinante sarà la condizione fisica. Chi si è allenato meglio tra l’Udinese e il Verona? Questo lo scopriremo solo domenica. Devo dire comunque che gli scaligeri mi hanno impressionato molto, sono stati una delle rivelazioni dello scorso campionato. Quest’anno il Verona ha ripreso da dove ha lasciato, non cambiando il canovaccio tattico. Qualche chance però ce l’abbiamo: dietro, l’avversario può concedere qualcosa e grazie alla nostra bravura nelle ripartenze e alla velocità di Lasagna, potremo davvero fargli male”. 

 

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