Udinese, Arslan: “Il mio miglioramento sta andando di pari passo con quello della squadra”

Il centrocampista dell’Udinese, Tolgay Arslan ha parlato dei suoi primi mesi a Udine

di Redazione
Il centrocampista dell’Udinese, Tolgay Arslan ha impressionato molto per il suo rendimento, ma dopo il primo gol con la maglia bianconera siglato contro la Lazio dovrà saltare la gara contro l’Atalanta per squalifica. Il turco ha parlato dei suoi primi mesi in Friuli. Queste le sue parole a Il Gazzettino: “Ne approfitterò per riprendermi del tutto da un piccolo fastidio di natura muscolare”.

Vincere
“Uno vorrebbe sempre giocare, figurarsi contro una grande squadra come è l’Atalanta – dice ancora il centrocampista». Gara dura, ovvio, ma l’Udinese sta bene e può farcela. «Vinceremo – profetizza -. Lo dico perché sono sempre positivo e perché siamo in crescita, ma rimaniamo con i piedi ancorati a terra: sappiamo che di fronte avremo una formazione di valore assoluto. Per cui bisognerà essere al top”.

Qual è la forza dell’Atalanta?
“È una squadra compatta e dispone di una buona organizzazione di gioco. Privilegia il collettivo. Sono forti, lo ribadisco, ma lo siamo anche noi, e lo ha detto proprio la prestazione che abbiamo fornito contro la Lazio. E non solo”.

Cosa intende dire?
“Abbiamo perso qualche gara di troppo, è vero, ma nessuno finora ci ha messi sotto come prestazione ed espressione di giocoVia via siamo cresciuti, e a Roma siamo stati protagonisti di una prova collettiva più che buona, ma l’Udinese ha un potenziale tale per cui è giusto pretendere di più da tutti noi”.

Chi conosceva dei nuovi compagni prima di approdare in Friuli?
“De Paul, Okaka, Lasagna, Nuytinck e Prodl. Ora mi accorgo che pure gli altri sono bravi. La squadra è valida in ogni settore e ci sono importanti alternative per ogni ruolo, ma è un bel giocare quando nel mezzo ci sono Pereyra e De Paul. Siamo migliorati come equilibrio tattico, abbiamo fiducia di poter concretizzare il progetto. Sono pure convinto che miglioreremo: la nostra classifica sarà un’altra, più confortante, anche se il cammino resta lungo e assai difficile. Dipenderà da noi, da come lavoreremo e da come ci sacrificheremo, ma a me questa Udinese piace davvero”.

Inizio difficile
“Non mi posso lamentareIn primo luogo poiché in questa squadra mi trovo bene, poi perché il mio impatto con la nuova realtà è stato molto buono: il tecnico, il presidente, i dirigenti e l’intera squadra mi hanno fatto sentire un giocatore importante. Tutto ciò mi ha dato la fiducia giusta per inserirmi in un nuovo contesto prima possibile. Ci sto riuscendo e il mio miglioramento procede di pari passo a quello di tutta l’Udinese”.

Pochi gol in carriera ma il primo con l’Udinese si è fatto attendere poco
“È vero, non sono un goleadorPerò nell’ Udinese agisco da mediano volante e questo mi dà la possibilità anche di spingermi in avanti. Quindi ritengo che tornerò a superare i portieri avversari e cercherò pure di confezionare assist per i miei compagni”.

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