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Udinese, Gotti: “Tutti i punti sono importanti. Sarà un percorso da affrontare un passo alla volta”

Il tecnico dell'Udinese, Luca Gotti ha parlato alla vigilia del match contro il Cagliari

Redazione

L'allenatore dell'Udinese, Luca Gotti ha parlato alla vigilia della sfida di domani contro il Cagliari. Queste le sue parole:

Saranno i risultati delle prossime due gare a dirci che Udinese vedremo nel 2021?

"Dal 3 al 23 gennaio l’Udinese avrà sei partite, quattro delle quali contro squadre di prima fascia come Juventus, Napoli, Atalanta e Inter. Giocoforza sarà dunque un percorso da affrontare un passo alla volta, sapendo che tutti i punti compreso quello di Crotone sono importanti".

Con così tante gare ravvicinate, e con abbondanza di scelte soprattutto a centrocampo e in attacco, vedremo dei cambiamenti nella formazione?

"Sì. Rispetto al centrocampo posso dire che questa settimana forse per la prima volta abbiamo visto lampi del Mandragora che conosciamo. Il ragazzo ha lavorato tantissimo e mi ha dato delle sensazioni di essere vicino al massimo del suo potenziale. Sono contento anche della crescita di Arslan e di Walace, che ha fatto due mesi di assenza e sta a sua volta migliorando molto velocemente. Vanno dosate le forze, lo stesso ragionamento va fatto per l’attacco dove c’è abbondanza e la condizione generale sta crescendo".

Il Cagliari non vince da cinque partite, ma Di Francesco ha dimostrato di saper mettere in difficoltà tutte le squadre.

"È una squadra aggressiva, che ha diversi giocatori di qualità. Conoscendo le loro caratteristiche cercheremo di costruire la miglior prestazione possibile".

Può essere un vantaggio la grande efficacia finora dimostrata dall’Udinese in trasferta?

"Sappiamo che il giocare in casa o in trasferta ora si è molto relativizzato. Non avendo il pubblico spesso l’aspetto ambientale è azzerato e le partite non godono più della spinta emotiva del “contorno”".

In settimana è rientrato in gruppo De Maio. Come lo ha trovato fisicamente? Sarà a disposizione domani?

"Sebastien ha contratto il virus qualche giorno prima di me e ne è uscito qualche giorno dopo. È stato male per una ventina di giorni e, quando la malattia si prolunga, oltre al problema fisico sopraggiungono anche molti pensieri. Ha passato un brutto periodo con grande forza, con un’assistenza e un sostegno da parte del club encomiabile. Ha fatto bene a segnalare a tante persone a non dare per scontate certe cose, come il fatto che un ragazzo allenato possa superare il Covid senza alcun problema. Adesso è rientrato con entusiasmo e sarà con noi domani, sapendo che per tornare ad essere il vero De Maio servirà un po’ di tempo". 

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