Udinese, il ritorno del Tucu Pereyra con il bianconero nel destino

Il centrocampista dell’Udinese, Roberto Pereyra torna in Italia dopo la parentesi al Watford

di Redazione

Di Cristian Cordone

L’Udinese piazza il colpo a centrocampo con il ritorno di Roberto Pereyra dal Watford. L’argentino va a rinforzare un reparto che con la permanenza di De Paul, alzerebbe molto il livello e la qualità a disposizione di Gotti. Pereyra torna in Friuli da dove tutto è cominciato per lui nel 2011, dopo le giovanili del River Plate e l’esordio con i biancorossi il club bianconero pesca un nuovo talento in Sud America. L’argentino nella sua prima annata all’Udinese colleziona 15 presenze, 1 gol e 1 assist, nella secondo stagione invece arriva l’esplosione definitiva con 46 presenze, 5 gol e 2 assist, con la delusione dell’eliminazione nei preliminari di Champions League contro il Braga. La conferma del valore assoluto del calciatore arriva nella stagione 2013/2014, nella quale mette insieme 43 presenze, 2 reti e 6 assist richiamando l’attenzione della Juventus. La squadra allora allenata da Allegri al primo anno in bianconero, lo lancia ai successi e al punto più alto della sua carriera. Con la maglia juventina, Pereyra colleziona 68 presenze e 6 gol in totale, disputando la Champions League e scendendo in campo nella finale persa a Berlino contro il Barcellona.

Pereyra
Nei due anni a Torino vince: 2 scudetti, 2 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana inaugurando il suo palmarès. Nel 2016 il Watford di Pozzo lo vuole in Inghilterra e in 4 stagioni dal 2016 al 2020 diventa una colonna dei calabroni, disputando 110 gare e segnando 10 reti. Oggi inizia ufficialmente la sua nuova avventura in Serie A, sempre con il bianconero addosso, quel bianconero che lo ha accolto e lanciato nel calcio che conta. El Tucu rispetto alla sua prima esperienza a Udine, torna con un bagaglio di esperienza e con un palmarès molto più ricco. Pereyra insieme a De Paul qualora restasse, potrà fornire qualità e quantità alla mediana di Gotti, per far sognare perché no, qualcosa in più rispetto ad una salvezza tranquilla.
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