Udinese, Marino: “Il nostro campionato non è terminato, dobbiamo ancora combattere”

Il direttore dell’area tecnica dell’Udinese, Pierpaolo Marino ha parlato del percorso della squadra friulana e di calciomercato

di Redazione

Il direttore dell’area tecnica dell’Udinese, Pierpaolo Marino ha parlato della stagione dei bianconeri e di calciomercato. Queste le sue parole ai microfoni di TMW Radio:

Vittoria molto importante contro la Spal
Una vittoria fondamentale, la Spal aveva trasformato questa gara come un’ultima spiaggia per la salvezza. Siamo noi che abbiamo fatto la parte della Spal, chiudendo la partita il primo tempo. Non siamo mai stati vicini alla terz’ultima posizione. Alcuni pareggi prima del lockdown ci avevano penalizzato“.

Lasagna
Nella prima parte di stagione ha avuto una crisi da astinenza rispetto ai suoi ruolini di marcia. Ma lo è stata dell’intera squadra, che difficilmente andava a rete. Ora dopo il lockdown si è sbloccato. C’è stata un po’ di sfortuna in zona gol, ma capita agli attaccanti“.

De Paul e il suo futuro
E’ un giocatore totale, titolarissimo nella Nazionale argentina. La proprietà l’estate scorsa l’ha tenuto ancora. Di eventuali acquirenti ne parleremo solo a fine stagione“.

Finale di campionato
Dobbiamo ancora continuare a combattere. La quota salvezza può arrivare a 39-40 punti, quindi chi non ci arriva non può sentirsi al riparo. Non consideriamo il nostro campionato terminato, anzi, puntiamo a zone più consone al nostro gioco, a quello che abbiamo espresso“.

Mercato incentrato sugli scambi
Nel periodo di lockdown ce lo siamo chiesti spesso. Le ultime operazioni, anche a grandi livelli, ci parlano di scambi tecnici e basati sui bilanci“.

Intuizione Gotti
Ha grandi doti tecniche. E’ stato un grande supporto a livello tattico ai tecnici che c’erano e poi ha una grande capacità di relazionarsi con i calciatori, che oggi non è da tutti“.

Fofana
​​​​​​​”Sta facendo ottime prestazioni e come qualità mi ricorda Pogba“.

Antonio Conte
E’ una persona molto intensa a livello di lavoro, pretende dai giocatori la stessa intensità che ci mette nelle cose che fa. Lo vedo come un dialogante ma autoritario“.

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