Udinese, Marino: “Mercato di alto profilo. Con Pereyra e Deulofeu possiamo fare un campionato sopra le righe”

Il Direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino ha fatto il bilancio del mercato bianconero ai microfoni del canale ufficiale raccontando anche di quando la società in passato aveva bloccato Dybala

di Redazione

Il Direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino ha fatto il bilancio del mercato bianconero ai microfoni del canale ufficiale:

È stato un mercato  di alto profilo per l’Udinese. Deulofeu mi ricorda molto Baggio. L’ho osservato calciare in porta durante l’allenamento di ieri, ha un tocco particolare. È un giocatore top.

Quest’anno l’Udinese ha abbinato una campagna di rafforzamento ad una di consolidamento incentrata sulla permanenza degli elementi più forti. Abbiamo aggiunto profili giovani e interessanti per rafforzare la squadra. Abbiamo acquistato sette giocatori tra Europa e Sud America e pensiamo di aver in parte trasformato e rinforzato la squadra. Dobbiamo ringraziare la passione della famiglia Pozzo che non ci fa mancare nulla, né nuovi calciatori che possono essere competitivi all’interno di questa Udinese, ma soprattutto ci permette di conservare i migliori talenti, vedi De Paul. Va sottolineato come la sinergia con il Watford porta numerosi vantaggi all’Udinese. Lo scorso anno sono arrivati calciatori come Sema, Zeegelaar, Okaka.

Quest’sono arrivati dei fuoriclasse come Pereyra, Deulofeu, sono dei giocatori che veramente ci potranno dire quanto possiamo fare un campionato sopra le righe. Molina è un giocatore fantastico, giovanissimo, ma ha delle qualità tecniche che nel ruolo lo renderanno sicuramente un calciatore dal futuro importante.

L’Udinese è diventata famosa in tutto il mondo per la sua area scouting, per tutti i grandi prospetti scovati prima delle Big. Sono 30 anni che la famiglia Pozzo ha voluto un’organizzazione per un campo scouting d’avanguardia. Ricordo già dalla mia prima permanenza a Udine la cura con cui Gianpaolo e Gino Pozzo allestirono la sala video. Fu qualcosa di assolutamente nuovo nel calcio e tanti tentarono di imitarci. Dopo sono arrivati i supporti come Wyscout che hanno vanificato quello che in maniera futuristica aveva fatto l’Udinese su intuizione del Presidente. Ora abbiamo una struttura molto articolata, come i tempi richiedono, abbiamo persone di indiscusso profilo tecnico che seguono calciatori per tutto l’anno. Dybala? Nell’ottobre del 2011, ho le carte che lo dimostrano, avevamo bloccato Dybala per 4 milioni e mezzo, quello era il prezzo di allora quando militava in Serie B in Argentina, poi successero cose strane perché intervennero dei grandi intermediari del calcio sudamericani (che io chiamo gli “Squali”) e all’improvviso la quotazione salì fino a 12/13 milioni. Si pensi che nell’ottobre del 2011 io avevo parlato anche personalmente con Dybala al telefono e il ragazzo ogni volta che affrontiamo la Juventus viene a ringraziarmi dicendomi che quella telefonata gli portò fortuna. Non voglio togliere niente ai meriti o ai demeriti dell’Udinese perché qualcuno dice che non è stato preso perché costava troppo. Io lo avevo chiuso con l’Atalanta per 4 milioni e mezzo nell’ottobre 2011 e poi sfumò tutto perché la trattativa fu inquinata dall’intervento di personaggi che fecero lievitare indebitamente la quotazione”.

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