Udinese, se ci sei batti un colpo

Chapeau allo Spezia che in barba ai pronostici, grazie alla doppietta di Galabinov, si prende tre preziosissimi punti ai danni di un’Udinese fantasma

di Redazione

Una squadra in totale confusione, brutta e piatta. Un’Udinese che ha faticato a trovare spazi tra le linee di uno Spezia in grado di creare decisamente più pericolo, giocando con meno pesantezza nelle gambe, ma anche nella testa. Errori su errori, sempre un passo in ritardo, imballata e soprattutto fasce troppo deboli nonostante l’inserimento di Ouwejan al ’64 risulti una mossa indovinata. De Paul sacrificato fa quello che può, riesce a pungere solo quando riesce a sganciarsi dalla sua posizione di regista. Palumbo sembra un po’ buttato alla sbaraglio in una partita così difficile. In un 3-5-2 si sa che le fasce devono correre e invece si vede un’Udinese in balia dell’avversario. A vedere la partita sembra che da 26 anni in Serie A ci sia lo Spezia e non questa pessima, pessima Udinese. Niente da mettere con la prestazione messa in campo contro il Verona: sempre zero punti, è vero, ma un gioco che era riuscito ad accendere gli animi e a emozionare. Perché poi, diciamocelo, si sa che come ogni anno ci salveremo ‘grazie’ ai demeriti altrui, ma almeno provare a giocare ci pare il minimo sindacale richiesto.

Invece questa volta abbiamo dovuto assistere ad una bruttissima e avvilente Udinese. Un’Udinese fantasma che ha permesso ad una neopromossa di fare da padrona di casa della Serie A. Solo 36% di possesso palla, un solo tiro verso la porta, tra l’altro fuori dallo specchio e nessun corner battuto. Lasagna-Okaka non pervenuti.

Lo Spezia termina in dieci per il doppio giallo di Terzi ma resta attaccata con le unghie e con i denti alla possibilità di prendere punti con una diretta avversaria, gioca a calcio, e così il risultato non cambia e l’Udinese non riesce a strappare neanche un pareggio. 

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