Udinese, Sema: “Arriveremo carichi e preparati. Sono fiducioso per il finale di stagione”

L’esterno svedese dell’Udinese, Ken Sema ha parlato del periodo di quarantena e del proseguo della stagione dei friulani

di Redazione

Il centrocampista esterno dell’Udinese, Ken Sema ha parlato del suo periodo di quarantena, del suo futuro e del finale di stagione dei friulani. Lo svedese al termine della stagione dovrà discutere del suo futuro, essendo in prestito dal Watford. Queste le sue parole a Il Gazzettino: “È stato un periodo molto particolare. Non era mai capitato penso a nessuno di dover restare così tanto tempo chiuso in casa. Non mi è stato possibile lasciare il Paese e andare dalla mia famiglia e per questo è stato un momento complicato”.

Come è stato lavorare tanto in giardino?
“Ho ottimizzato gli spazi nella casa di Udine per fare più allenamenti diversi possibile. Alla fine ho guardato film, mi sono allenato e sono stato con la mia fidanzata”.

Come hanno vissuto la pandemia in Svezia?
“Lì non c’è mai stato un vero e proprio lockdown. Per fortuna l’hanno vissuta in maniera più morbida e senza tutte le restrizioni che ci sono state in Italia”.

Ritorno sul campo da gioco
“È stato grandioso, perché finalmente siamo tornati ad allenarci al 100% insieme ai compagni, tornando ad assaporare i bei momenti vissuti prima della sospensione del campionato. Sono davvero felice”.

Campionato alla ripresa
“Ci saranno tantissime partite in tempi compressi e non ci sarà tanto tempo per riposare. Per questo dovremo essere estremamente preparati e spero che l’Udinese faccia un ottimo finale di stagione”.

Metodo di lavoro per prepararsi alle tante partite ravvicinate
“La preparazione alle partite sarà la stessa. Quello che cambierà molto sarà il minor tempo di riposo, oltre all’assenza dei tifosi. Dobbiamo affrontare al meglio questo tipo di difficoltà”.

Ricordi dell’ultima partita prima dello stop, Udinese-Fiorentina

“Fu una partita molto strana per l’assenza dei tifosi, a cui dovremo abituarci, concentrandoci sul lavoro e sui nostri obiettivi”.

Esperienza simile al torneo Olimpico con alte temperature
“Sarà simile, ma questo finale di campionato sarà qualcosa di nuovo, e lo sarà per tutti”.

Lotta salvezza, sarà dura?

“Certo, perché in Italia il livello è alto, ma arriveremo carichi e preparati. Sono fiducioso che completeremo alla grande la stagione, siamo pronti”.

Sarà importante la prima gara contro il Torino alla ripresa
“Sì, ma non tanto per l’avversario, quanto per noi. Ci tufferemo in questa nuova situazione pensando a vincere più partite possibili”.

Udine ti piace?
“Molto e sono felice qui. Mi piace giocare in Italia, nell’Udinese e sviluppare le mie qualità”.

Futuro
“Al momento sono felicissimo qui, ma non posso dire ora dove sarò la prossima stagione. Sono molto contento della stagione fatta finora, ma questo è il momento di pensare alle prossime partite, poi decideremo con la società il da farsi”.

Il tuo tempo libero
“Mi piace trascorrere tempo con la mia fidanzata e con la mia famiglia, andare al ristorante e girare posti nuovi. Qui in Italia ho visto Venezia, Milano e altri bei posti”.

Cibo italiano preferito
“Risotto, senza dubbio. Come l’ho mangiato in Italia, mai da nessun’altra parte”.

Sei uno dei giocatori più utilizzati. Te lo aspettavi?
“Sapevo che se avessi lavorato duro avrei trovato spazio. Il campionato in Italia è difficile, ma ho sempre creduto nelle mie qualità”
.

L’emozione del primo gol in A
“Bellissima, ma soprattutto per il risultato di squadra più che per la gioia personale. Era una partita fondamentale per noi: per questo è stato ancora più bello”.

Le tua caratteristiche principali sono prevalentemente offensive
“Beh, sì, perché non sono un giocatore difensivo; sono più bravo a spingere e a cercare di saltare l’uomo. Mi piace cercare il gol e fare assist”.

In cosa devi migliorare?
“Certamente la fase difensiva, ma il mio pensiero è che si possa e si debba sempre cercare di migliorare in tutto”.

Gotti
“È un allenatore che sa darti tanta fiducia, a cui piace tanto concepire la squadra come una singola unità; sa anche darti lo stimolo di migliorarti giorno dopo giorno. Inoltre parla molto con noi giocatori e questo mi piace tanto”.

Differenze con Tudor
“Con Tudor ero all’inizio della mia avventura e ho sempre fatto parecchia fatica a comprenderlo, vista la differenza di lingua, perché lui parlava quasi solo italiano. Come allenatore, aveva un approccio molto più aggressivo”.

Compagni con cui trascorri più tempo
“In particolare con Stryger Larsen e Teodorczyk. Sono buoni amici; ci troviamo bene insieme e parlare inglese ci aiuta”.

De Paul e Musso uomini mercato. Il tuo pensiero
“Per ora penso solo a dare il massimo per l’Udinese, ma coltivo sempre il sogno di giocare in uno dei top club europei”.

Calciatore più forte affrontato
“Il più forte è Eden Hazard, il più grande è Zlatan Ibrahimovic: per me è il miglior giocatore del mondo e in Svezia è il numero uno assoluto”.

Il compagno più forte
“Roberto Pereyra”.

Prossimo futuro

“Voglio chiudere in bellezza, e penso di poterlo fare, perché mi sento bene. Qui ho trovato un grande ambiente, belle persone, una splendida città. Voglio continuare a divertirmi anche in questo finale di stagione”.

Obbiettivo Euro 2021
“Assolutamente. Ma per farlo devo continuare a fare bene. Sarebbe un sogno indossare la maglia della Svezia al prossimo Europeo”.

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