Udinese, siamo alle solite: alla fine arriva Prodl. “La mia personale Brexit!”

Udinese, siamo alle solite: alla fine arriva Prodl. “La mia personale Brexit!”

“La mia Brexit personale,  significa che lascerò il Watfordf dopo 4,5 anni. Sono molto grato per un periodo fantastico in cui ho avuto il piacere di incontrare molte persone fantastiche! Watford avrà sempre un posto nel mio cuore”

di Redazione

L’Udinese non finisce mai di stupire sul mercato. Mentre si cede Barak che va subito a segno a Lecce (e due anni fa assieme a Jankto aveva formato una delle migliori coppie di centrali viste negli ultimi anni da qqueste parti), mentre si cede un giovane interessante come Sierralta, ecco arrivare a Udine (non senza sorprese) sempre via Watford ovvero da casa propria, Sebastian Prodl. Il difensore ultra trentenne si aggiungerà questa settimana ai nuovi compagni dopo le rituali visite mediche. Difensore possente, centrale, diventa l’ennesimo giocatore per questo ruolo. In passato è stato certamente un ottimo giocatore, ma ora è da ottobre fermo e, soprattutto, il suo arrivo porterà ulteriore scompiglio in uno spogliatoio che necessitava di una sfoltita maggiore se si volevano evitare dinamiche di gruppo facilmente immaginabili.

Ma siamo alle solite. Intanto Prodl non  può che rallegrarsi per questo trasferimento salutandolo a suo modo: “La mia Brexit personale,  significa che lascerò il Watfordf dopo 4,5 anni. Sono molto grato per un periodo fantastico in cui ho avuto il piacere di incontrare molte persone fantastiche! Watford avrà sempre un posto nel mio cuore“. 

A Udine si continua sempre a giocare a tre dietro, con Sema a sinistra che cresce ed intanto da Watford è arrivato pure Zeegelaar, uno che vuole ovviamente il posto dopo essere stato troppo tempo fuori in Inghilterra non senza qualche malumore.

In mezzo ceduto Barak, invece di tentare di cedere chi ha mostrato limiti oppure chi ha mostrato che avrebbe gradito un trasferimento, ora rimane a disposizione Walace. Davanti Lasagna e Okaka sono la coppia decisa: bene, peccato che l’Udinese negli ultimi cinque anni abbia il secondo peggiore attacco della massima serie appena dopo il Genoa. Soddisfazioni se si guarda la classifica al contrario. Le promesse si sono susseguite, la classifica a prima vista appare ancora tranquilla (più otto dalla terzultima), ma attenzione perché a Udine la memoria storica sembra essere una banalità, invece il recente passato dovrebbe insegnare che è proprio da gennaio (quando le ultime speranze di lasciare la città cessano) che inizia un calo ulteriore. E dietro Lecce, Brescia, Genoa e Samp non sono proprio squadre materasso. Forse solo la Spal a questo punto sembra predestinata ad andare in B. Sembra, sono soddisfazioni anche queste.

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