Udinese, tegola Musso. E’ l’ora di Scuffet?

E ora vediamo di che pasta è fatto questo ragazzo che, friulano fino al midollo, sarà chiamato a difendere la porta bianconera, assieme al compagno Nicolas con cui dovrà contendersi il posto tra i pali

di Redazione

Non ci voleva. No, non ci voleva.

Dopo l’euforia del mercato che ha portato a Udine Pussetto, Pereyra e, udite udite, Deulofeu, e De Paul che resta… che sollievo! (però attenti, il mercato in Russia non è ancora chiuso) e tutti concentrati sul 4-1-4-1 o sul 4-3-2-1 o quello che vi pare, arriva la tegola in casa bianconera che nessuno si aspettava. Fino ad oggi calcoli su calcoli prevedevano +centrocampo+difesa-attacco, o no, -difesa+centrocampo +attacco,  o comunque qualunque cosa che desse per scontata l’imprescindibile presenza di Musso. Con la cui pesante assenza ora l’Udinese deve fare i conti.

Pare fatto apposta. Ovvio che non lo sia. Eppure per qualche motivo Scuffet è rimasto a Udine. Spezia, Pordenone, Genoa, destinazioni date per certe e voci che si sono rincorse fino all’ultimo ma che poi sono giunte al nulla. Scuffet è rimasto a Udine.

E ora vediamo di che pasta è fatto questo ragazzo che, friulano fino al midollo, sarà chiamato a difendere la porta bianconera, assieme al compagno Nicolas con cui dovrà contendersi il posto tra i pali, in attesa che l’estremo difensore argentino infortunatosi in Nazionale torni ai suoi ranghi.

 

 

 

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