Una vita da mediani (e trequartisti)

di Monica Valendino, @Moval1973

Gli esperimenti fatti in amichevole da Andrea Stramaccioni con il 4-3-2-1 potrebbero rivelare intenzioni future: di certo c’è che in avanti il tecnico romano vuole iniziare a osare di più, è nel suo DNA fin da quando allenava le giovanili della Roma, oggi è stato ‘bloccato’ dalla rosa a disposizione che non gli garantiva ancora quell’equilibrio necessario per sostenere più giocatori offensivi. Per adesso si provano due trequartisti, con uno di loro di ruolo e l’altro, Thereau, sdoppiato dal ruolo di punta e quello più di sacrificio. In futuro accanto al francese potrebbe esserci anche un’altra punta vera, molto dipenderà da chi sarà il primo attaccante.
Che, a logica, non dovrebbe essere più Di Natale, il quale potrà scegliere a giugno se continuare facendo l’Altafini dell’Udinese oppure andare in America. 

Al di là di questo, per supportare questo modo di giocare, che si potrebbe alternare tranquillamente al 3-4-2-1, è necessario avere una mediana adeguata. Il futuro è qui, per ora, in attesa dei rinforzi di luglio non ancora comprensibili.

PINZI – Il senatore a vita di Udine si è visto quando è in forma come può dare equilibrio alla squadra. Il suo innesto dopo l’infortunio ha portato quadratura e meno assilli per la difesa, anche grazie al riposizionamento di Guilherme, talento prima ‘ingabbiato’ in un ruolo non suo. Anche il prossimo anno sarà prezioso.

GUILHERME – Al di là di qualche critico, gli addetti ai lavori stanno notando la crescita del brasiliano dopo una stagione a fasi alterne. Ha cominciato forte, poi il calo dovuto anche all’ambientamento. Oggi, impiegato più in avanti, ha meno responsabilità e, quindi, riesce a giocare più sciolto. La prossima stagione sarà quella della consacrazione e (ci si augura), ma già queste restanti gare devono confermare la crescita vista nelle ultime partite.

ALLAN – E’ il giocatore che ‘ruba’ più palloni in Europa. Punto cardine della mediana quest’anno, per il prossimo tutto dipende dalle scelte del club: resisteranno alle offerte di De Laurentiis (il favorito ad oggi per acquisirlo, eventualmente)? Di certo se si vuole dare solidità al reparto lui serve, altrimenti un investimento certo urgerà. I nomi che giungono da Parma (Galoppa, Acquah) per ora non trovano conferme, anche perché – al di là di quello che si dice – per ora l’Udinese non ha instaurato nessuna trattativa per il brasiliano. Molto dipenderà dalle ultime gare, che potrebbero convincere Pozzo ad alzare l’asticella cominciando proprio dalla conferma di Allan.

PONTISSO – IL futuro parla friulano. In amichevole si è visto che ci sa fare in fase di costruzione, ma fisicamente deve formarsi. A luglio in ritiro avrà la possibilità di dimostrare il suo valore: Strama lo tiene molto in considerazione, di certo però la mediana necessita anche di esperienza.

EDENILSON – Domenica tra presente e futuro? Lui vuole rimanere a Genova, l’Udinese però detiene il cartellino e ne deciderà le sorti. Più laterale che mezzala, può però essere adattato e l’anno di esperienza sotto la Lanterna può essere utile per rinforzare la squadra a ‘costo zero’.

VERRE – il giovane arrivato dalla Roma può essere l’innesto di luglio: a Perugia sta facendo bene, è uno che offre quantità e qualità.

BATTOCCHIO – E’ solo uno dei tanti nomi che circolano per il futuro, ma il cartellino è dell’Udinese che dopo un girovagare tra Watford e Liguria, potrebbe decidere di riportarlo a casa. Può agire davanti alla difesa, dove rende al meglio, ma può anche fare la mezzala pura.

BADU Il ghanese lo si conosce: determinazione, mastino che non molla, polmoni d’acciaio, propensione ad andare sotto porta, le doti principali. Le caratteristiche però sono per lo più difensive, deve trovare più disciplina per la mediana che verrà sia nell’immediato sia per il futuro. Che dovrebbe essere tinto ancora di bianco e nero, nonostante le sirene inglesi.

HALLBERG  – Il giovane svedese deve trovare più personalità: a metà stagione è stato anche impiegato, le qualità ci sono, tatticamente è molto disciplinato, ora deve dimostrare di valere di più sia in fase di costruzione sia in fase difensiva.

KONE – Può agire come trequartista, ma sa fare anche la mezzala: non è Allan però, per cui se gioca arretrato serve affiancargli qualcuno che garantisca copertura. Il tempo e queste ultime gare potrebbero dire qual è il ruolo più idoneo al greco che, come Pinzi, è un guerriero anche fuori dal campo, un trascinatore per il quale si è sentita la mancanza quando è stato assente.

FERNANDES Questa stagione è stata in chiaroscuro: abituato con Guidolin a giocare per lo più dietro a Di Natale, si è dovuto riciclare in ruoli un po’ diversi. Ha ottimi piedi, un gran tiro, visione di gioco, ma deve crescere come personalità. se ci riuscirà può pensare anche di arretrare in mezzo, da mezzala. Guidolin per lui prevedeva addirittura un futuro da regista, per ora è presto, ed anche per lui le ultime gare di campionato devono dimostrare dove e come potrà dare una mano

Queste, per ora, le pedine sullo scacchiere: da loro (ovviamente anche in prospettiva) dipenderà l’assetto futuro. Che come dicono tutti gli allenatori, non è dato dai numeri, ma dalla sostanza. Quella che la mediana deve avere sempre per equilibrare una squadra. La fortuna di Strama? La duttilità di molti di loro. La sfortuna? Pinzi e Allan a parte, manca quell’esperienza che in questo reparto fa la spesso la differenza,a per questo il destino del brasiliano è fondamentale per l’Udinese.

Intanto difficilmente nuovi moduli si vedranno dall’inizio in queste ultime gare di campionato, ma a partite in corso (come con la Fiorentina) c’è spazio per provare.

©Mu

 

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